Denti del giudizio, quando estrarli?

I denti del giudizio, ottavi nella sequenza dell’arcata dentale, hanno questo nome perché erompono intorno ai 18 anni quando un tempo si diceva che giungeva l’età della ragione. La comparsa dei denti del giudizio può essere causa di problemi e dolore, infatti, nei tempi moderni sono poche le persone che possiedono lo spazio sufficiente per accogliere i denti del giudizio. In circa 9 persone su 10, almeno un dente del giudizio rimane coperto parzialmente o totalmente dalla gengiva dato che viene bloccato nel suo cammino di crescita nella bocca, e si definisce quindi dente incluso.

L’igiene dentale, nella zona dei denti del giudizio parzialmente inclusi, è molto difficile, questo causa spesso diversi problemi come una lesione cariosa di quest’ultimi oppure dei secondi molari adiacenti. Nella zona d’eruzione del dente si possono anche produrre infiammazioni croniche della gengiva o ascessi purulenti dolorosi. E’ quindi sempre opportuno verificare con il proprio medico odontoiatra di fiducia la condizione dei denti del giudizio in modo da poter agire nel modo migliore.

Vediamo più in dettaglio i problemi che gli stessi possono causare e quando è opportuno rimuoverli:

  • La prima, e più frequente, causa di estrazione di questi denti è l’infiammazione della gengiva (pericoronarite) che li circonda con gonfiore e conseguentemente dolore. Questa situazione può risolversi talvolta semplicemente con qualche risciacquo con collutorio a base di clorexidina, ma altre volte si deve ricorrere agli antibiotici ed antinfiammatori locali e sistemici. Se l’infiammazione si presenta in maniera importante, allora l’estrazione diviene l’unica strada per prevenire le recidive ed altre complicanze.
  • Un’altra indicazione all’estrazione è dovuta alle lesioni cariose di questi denti. Per la loro posizione all’estremo delle arcate dentarie risulta spesso complicata la loro pulizia. La carie compare facilmente negli ottavi e, specie se non sono in perfetta masticazione, è più conveniente toglierli piuttosto che curarli.
  • Se si presenta la necessità di una terapia ortodontica per far arretrare i secondi molari e lo spazio è occupato dagli ottavi, l’estrazione diviene necessaria.
  • Un’altra causa di estrazione è la disodontiasi (l’eruzione dei terzi molari in modo anomalo) diventano causa di tasche parodontali (cioè di spazi che facilmente si riempiono di placca) molto difficili nella detersione durante l’igiene domiciliare e causa di danno (carie) dei denti vicini.
  • Un’altra indicazione all’estrazione di questi denti è, infine, la presenza di cisti intorno alla corona o alla radice. Queste si apprezzano solo con una adeguata indagine radiografica.

Non è detto però che i denti del giudizio debbano per forza e sempre essere causa di problemi. Quando non ci sono determinati fattori di rischio, gli stessi risultano ben allineati, l’igiene orale risulta buona e in masticazione con il loro antagonista, gli stessi possono naturalmente restare in arcata per tutta la vita contribuendo ad una masticazione ottimale.