Prevenzione e riduzione rischi durante la gravidanza

Durante il periodo della gravidanza la donna va incontro a diversi cambiamenti fisiologici, che possono influenzare lo stato di salute di bocca e denti. Modificazioni ormonali e della risposta immunitaria, per esempio, possono favorire l’infiammazione dei tessuti gengivali, con la comparsa o il peggioramento di malattie come la gengivite o la parodontite (malattia infiammatoria degenerativa che colpisce le gengive causato da una consistente quantità di batteri i quali possono portare alla mobilità e successivamente alla perdita del dente). Durante la gestazione, oltre alle molte cose di cui prendersi cura, la futura mamma dovrà quindi salvaguardare anche la salute dei suoi denti e quelli che spunteranno a suo figlio. Viene infatti evidenziato da studi scientifici che la mamma con carie ha una certa probabilità di passare i batteri responsabili di questa malattia al proprio bambino appena nato e il rischio è tanto maggiore quanto più sono estese e numerose le carie materne.

Di seguito segnaliamo alcune raccomandazioni e consigli essenziali al fine ridurre i rischi per il bambino e per trascorrere il periodo della gravidanza in tranquillità e sicurezza.

La prima raccomandazione è quella di non fumare; evitare il fumo attivo, e anche il fumo passivo per almeno i 9 mesi di attesa, migliora lo stato di salute soprattutto del feto, lo stesso infatti necessità di ossigeno e con il fumo lo stesso verrebbe ridotto danneggiando oltre che la formazione dei denti, anche tutto il resto dell’organismo del bimbo.

L’alimentazione gioca sicuramente un ruolo fondamentale, è importante avere un ampio apporto di vitamina C (agrumi, kiwi, pomodori), D (latticini, uova, fegato) e calcio (latte, formaggio, yogurt) che aiutano la mineralizzazione delle ossa e dei denti.

E’ noto che l’assunzione di fluoro aiuta i denti a resistere all’azione cariogena dei batteri che vivono nella placca dentale. La maggior parte del fluoro viene assunta con l’alimentazione e in particolare con l’acqua. Usare un dentifricio che dichiari sulla confezione di avere una buona concentrazione di fluoro è utile, soprattutto durante la gravidanza, come anche eseguire dal dentista una o due sedute di fluoroprofilassi topica che consiste nel mettere impacchi di gel di fluoro ad alta concentrazione a contatto con i denti per 3/5 minuti. Questa terapia preventiva va fatta sotto stretto controllo dell’odontoiatra per evitarne gli effetti indesiderati. E’ una buona abitudine anche l’uso regolare di un collutorio al fluoro alla sera subito dopo l’igiene orale.

In questo delicato periodo della donna le gengive diventano molto sensibili e basta una quantità minima di batteri, magari un’igiene parzialmente trascurata, a determinare danni orali anche gravi. Il danno iniziale più frequente è un arrossamento delle gengive (gengivite gravidica) che spesso cominciano anche a sanguinare durante lo spazzolamento. La gengivite trascurata può portare a lesioni infiammatorie delle mucose più importanti come l’epulide gravidica che va rimossa chirurgicamente o alla parodontite che determina la perdita di osso alveolare e di stabilità del dente. Curare l’igiene della bocca è quindi fondamentale, pertanto di consiglia quindi che la futura mamma faccia una seduta di pulizia dal dentista al 2° o 3° mese ed un’altra all’8° mese.

Dunque è essenziale seguire un corretto programma di igiene quotidiana e programmare i controlli dal dentista (almeno due durante i 9 mesi); è interessante segnalare, infine, che alcuni ricercatori inglesi sostengono un legame tra le malattie gengivali e il rischio di nascite premature. Infatti le donne incinte con presenza di malattie gengivali e cattiva igiene durante la gravidanza, sarebbero più predisposte al rischio di parto prematuro e di nascita del bambino sotto peso.