Fluorosi: caratteristiche e modalità di trattamento

Fluorosi: caratteristiche e modalità di trattamento

Fluorosi: caratteristiche e modalità di trattamento

Sai cos’è la Fluorosi dentale? In questo articolo vedremo quali sono le caratteristiche di questa patologia che può provocare l’alterazione della superficie dello smalto dentale e quali sono le modalità di trattamento. 

Le macchie presenti sui denti sono riconducibili a due diverse famiglie di fattori: le discromie estrinseche e le discromie intrinseche.

Le prime, sono discromie in superficie, causate da cibi e bevande (come caffè, vino rosso, liquirizia…) che contengono coloranti naturali o artificiali. Oppure possono essere causate dalla placca, dal tartaro o dall’utilizzo prolungato di clorexidina. Le seconde, sono discromie in profondità che generalmente si manifestano sotto forma di macchie presenti sull’intera arcata dentaria. Questo tipo di discromia può essere causata da alcuni traumi, malattie congenite o dall’assunzione prolungata di alcuni farmaci, ad esempio:

  • il fluoro;
  • l’antibiotico sintetico ciprofloxacina;
  • antibiotici del gruppo delle tetracicline.

Caratteristiche della Fluorosi e modalità di trattamento

Le caratteristiche della Fluorosi

La fluorosi dentale è una patologia dovuta all’assunzione in quantità eccessiva di fluoro. Il fluoro è un agente chimico con principi anti-batterici che viene utilizzato nei collutori e nei dentifrici perché è utile a prevenire la carie dentale. La fluorosi dipende quindi dalla dose, dalla durata e dal periodo di somministrazione del fluoruro (forma chimica del fluoro) ingerito, il quale può accumularsi nei denti e nelle ossa provocando l’alterazione della superficie dello smalto dentale. Ciò può dare origine all’ipomineralizzazione, con macchie opache e striature bianche, simmetriche, scolorite e diffuse.

Ci sono stati casi in Italia di fluorosi dovute all’acqua bevuta in cassa per via degli acquedotti presenti in quei paesi molto carichi di fluoro.

Stadi di gravità della Fluorosi

Ovviamente si possono distinguere diversi stadi di gravità di fluorosi dalle forme più leggere, alla forma più grave dove la fluorosi può presentarsi con porosità e aree brunastre, a volte compromettendo anche la struttura e la forma del dente.

L’aspetto dei denti colpiti da fluorosi di grado da moderato a grave può essere notevolmente migliorata con una varietà di tecniche. La maggior parte di esse mirano a mascherare le macchie.

Trattamenti contro le macchie da fluorosi 

Una vasta gamma di interventi è stata proposta per il trattamento della fluorosi, tra cui lo sbiancamento dei denti e altre procedure per rimuovere le macchie superficiali. Da notare che questo trattamento può peggiorare temporaneamente la gravità della fluorosi.

Un altro metodo molto efficace è quello di fare delle infiltrazioni dentali con una speciale resina. Si tratta di una procedura che negli ultimi anni ha dato dei risultati più che soddisfacenti, (www.styleitaliano.org).

Si può anche risolvere il problema applicando delle faccette dentali, ovvero, involucri in ceramica che si applicano sulla superficie esterna del dente per migliorarne l’aspetto estetico.

Infine, può essere impiegata anche una crema remineralizzante. Si tratta di un prodotto a base di fosfato di calcio che talvolta viene combinato con metodi come la microabrasione al fine di minimizzare lo scolorimento del dente.

Per prevenire le macchie bianche sui denti causate dalla fluorosi è indispensabile seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata sin da quando siamo bambini.

Ma nel caso si presenti questo problema sarà necessario che il medico odontoiatra esegua una visita accurata esaminando le eventuali soluzioni e mettendo in atto la più adatta, così da ottenere il miglior risultato.