Fluorosi, caratteristiche e modalità di trattamento

Le macchie presenti sui denti sono riconducibili a due diverse famiglie di fattori, le discromie estrinseche (in superficie), sono causate da cibi e bevande (come caffè, vino rosso, liquirizia…) che contengono coloranti naturali o artificiali, dalla placca e  dal tartaro, dall’ utilizzo prolungato di clorexidina. Le discromie intrinseche (in profondità), generalmente si manifestano sotto forma di macchie ,presenti sull’ intera arcata dentaria e  possono essere causate da alcuni traumi, malattie congenite o dall’ assunzione prolungata di alcuni farmaci (come il fluoro, l’antibiotico sintetico ciprofloxacina o antibiotici del gruppo delle tetracicline).

La fluorosi dentale è una patologia dovuta all’assunzione in quantità eccessiva di fluoro. Il fluoro è un agente chimico con principi anti-batterici che viene utilizzato nei collutori e nei dentifrici perché è utile a prevenire la carie dentale. La fluorosi dipende quindi dalla dose, dalla durata e dal periodo di somministrazione del fluoruro (forma chimica del fluoro) ingerito, il quale può accumularsi nei denti e nelle ossa provocando l’alterazione della superficie dello smalto dentale, provocando l’ipomineralizzazione, con macchie opache e striature bianche, simmetriche, scolorite e diffuse.Ci sono stati casi in Italia di fluorosi dovute all’acqua bevuta in cassa per via degli acquedotti presenti in quei paesi molto carichi di fluoro.

Ovviamente si possono distingure diversi stadi di gravità di fluorosi dalle forme più leggere , alla forma più grave dove la fluorosi può presentarsi con porosità e aree brunastre, a volte compromettendo anche la struttura e la forma del dente.

L’aspetto dei denti colpiti da fluorosi di grado da moderato a grave può essere notevolmente migliorata con una varietà di tecniche; la maggior parte di esse mirano a mascherare le macchie.

Una vasta gamma di interventi è stata proposta per il trattamento della fluorosi, tra cui lo sbiancamento dei denti e altre procedure per rimuovere le macchie superficiali. Da notare che questo trattamento può peggiorare temporaneamente la gravità della fluorosi.

Un altro metodo molto efficace e’ quello di fare delle infiltrazioni dentali con una speciale resina, procedura  che negli ultimi anni ha dato dei risultati piu’ che soddisfacenti, (www.styleitaliano.org)

Si può anche  risolvere il problema applicando delle faccette dentali, involucri in ceramica che vengono applicati sulla superficie esterna del dente per migliorarne l’aspetto l’esteico.

Infine può essere impiegata anche una crema remineralizzante, un prodotto a base di fosfato di calcio che talvolta viene combinato con metodi come la microabrasione al fine di minimizzare lo scolorimento del dente.

Per prevenire le macchie bianche sui denti causate dalla fluorosi è indispensabile seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata sin da quando siamo bambini.

Ma nel caso si presenti questo problema sarà necessario che il medico odontoiatra esegua una visita accurata esaminando le eventuali soluzioni e  mettendo in atto la più adatta, così da ottenere il miglior risultato.