L’interazione tra figure professionali per la crescita corretta del bambino

La valutazione della dentatura “da latte” (o decidua) dei bambini è completa già verso i 2-3 anni e lo sviluppo delle ossa craniche è in pieno accrescimento. L’analisi della corretta  funzione dei muscoli del cavo orale, della lingua, della funzione respiratoria e dell’articolazione scheletrica ,rappresentano le condizioni necessarie affinchè sia possibile diagnosticare e curare anomalie funzionali nei bambini.

Integrare figure professionali che provengono da ambiti disciplinari diversi che mettono a disposizione le proprie competenze rappresenta un vantaggio; questa sinergia può mettere in risalto problemi che possono essere risolti e corretti come il caso dell’ortodontista e dell’osteopata che possono controllare le funzioni orali già in tenera età e trovare la soluzioni migliori per migliorarne la crescita.

Teniamo presente alcuni punti fondamentali che si trovano alla base delle problematiche ortodontiche, come la respirazione fortemente condizionata dalla persistenza di catarro nelle tube di Eustachio o da ingombranti adenoidi. Anche la crescita proporzionata dei denti e delle ossa mascellari è fortemente condizionata dalla deglutizione e dalla funzione linguale. Il graduale passaggio dalla suzione alla deglutizione di tipo adulto (ossia bocca chiusa, denti serrati con lingua bloccata sul palato) è quindi determinante. Se la lingua ha una posizione bassa (per respirazione orale, frenulo corto o difficoltà gastriche e reflusso) o se incontra un ostacolo (interposizione del labbro, ciuccio, biberon, suzione del dito) diventa responsabile di una disarmonica crescita dei mascellari con  possibile malposizionamento dei denti che causa la cosi detta malocclusione, cioè quando l’arcata superiore e quella inferiore non si collocano in modo corretto.

Vediamo in dettaglio le figure professionali che possono entrare in gioco; la prima è l’ortodontista il quale diagnostica i problemi legati allo sviluppo scheletrico del volto e alla posizione dei denti, prevedendo la loro possibile evoluzione, intercettando eventuali disarmonie con apparecchiature apposite che ne guidano la crescita.

Il logopedista si occupa delle funzioni della bocca, lingua, gola… sia per quanto riguarda la fonazione (cioè il “parlare articolando correttamente tutte le lettere e le parole”) che la deglutizione e i movimenti correlati. Utilizzando appositi esercizi insegna a coordinare i movimenti per ottimizzare la funzione e quindi a migliorare anche la fonazione.

Infine, la figura dell’osteopata, non meno importante delle precedenti,  la quale valuta se le ossa craniche abbiano subito condizionamenti nella regolare crescita da parte di fattori che possono risalire addirittura a costrizioni legate al parto, come a una scorretta deglutizione e/o dentizione e riduce o elimina eventuale tensioni a livello del sistema muscolo scheletrico e dell’articolazione temporomandibolare. Il suo intervento può essere fatto in fase preventiva e quindi consentire una successiva rivalutazione o in fase terapeutica.

Quando queste figure hanno la possibilità di lavorare in team, coordinando le differenti professionalità e conoscenze, è molto più semplice ottenere risultati positivi diminuendo anche i tempi delle terapie. Il  sistema dentale, scheletrico e neuromuscolare vanno perciò̀ riarmonizzati con tempi di intervento decisi in base al livello di problematiche riscontrate e alle necessità del paziente.

La valutazione della logopedista e dell’ortodontista permette di evidenziare tali anomalie, consentendo di intervenire precocemente nella risoluzione dei problemi, la terapia logopedica può essere eseguita precocemente oppure affiancare il lavoro dell’ortodonzia: ridefinendo un equilibrio neuro-muscolare contribuisce infatti a raggiungere un risultato più duraturo e, a volte, ad abbreviare il trattamento ortodontico.

Le tre figure, lavorando con tempi di intervento decisi in base alla patologia da prevenire o da correggere consentiranno ai piccoli pazienti una crescita armoniosa e un sorriso sano; a volte è abbastanza comune che queste tre figure si trovino nelle competenze di un/a solo/a  professionista, che è nella figura del medico ortodontista.