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	<title>sbiancamento Archives - Sorriso e Salute</title>
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	<description>Eccellenza Odontoiatrica a Monza</description>
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		<title>Sbiancamento dentale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 21:56:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale. E’ [&#8230;]</p>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
</ul>
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<p><strong>Sbiancamento dentale</strong> è una delle pratiche odontoiatriche più antiche nella storia, risalente ai tempi degli antichi romani. È una procedura che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi. A questo primo tipo di sbiancamento, cosiddetto “cosmetico” e che agisce su denti sani con l’unico scopo di renderli più bianchi, si affiancano altri tipi di sbiancamenti utili per risolvere discromie dentali, anche severe, dovute a traumi, trattamenti endodontici incongrui, patologie sistemiche.</p>
<p>Utilizziamo i prodotti a tal fine contengono principalmente perossido d’idrogeno e perossido di carbammide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende utilizzare e alle esigenze del paziente.</p>
<p>Lo sbiancamento funziona grazie alla liberazione di ossigeno da parte dei perossidi nel momento in cui vengono posti a contatto con i denti. Le molecole di ossigeno vanno a disgregare le molecole dei pigmenti responsabili della discromia, rendendole dunque non più visibili.</p>
<p>Lo sbiancamento dentale agisce solo sui denti naturali, non agisce su corone protesiche, otturazioni o qualsiasi altro materiale da restauro presente nel cavo orale. Esistono sistemi di sbiancamento fai da te e professionali.</p>
<p>I sistemi di sbiancamento professionali vengono effettuati sotto la supervisione di un odontoiatra o di un igienista dentale e possono essere fatti sia in studio che a casa e possono sbiancare sia i denti vitali che i denti devitalizzati. Lo sbiancamento dentale professionale è una pratica del tutto sicura per i pazienti, non altera o rovina lo smalto dei denti ed inoltre permette una predicibilità di risultato molto elevata, deve essere eseguita con attenzione sotto la supervisione di un operatore qualificato.</p>
<h3>Quanto dura lo sbiancamento dentale?</h3>
<p>La durata nel tempo dipende dalla struttura del dente, dall’igiene del paziente, dal tipo di alimentazione ed abitudini sociali. È indicato nell’età adulta, sconsigliato in gravidanza. In-Office bleaching o “sbiancamento dei denti alla poltrona” è la tecnica dello<strong> sbiancamento dentale</strong> che si esegue in ambulatorio dopo un’accurata detersione delle superfici del dente. Prevede l’applicazione sui denti di perossido di idrogeno ad alta concentrazione (circa 40%) per circa una mezz’ora, da ripetere 3 o 4 volte a distanza di una settimana.</p>
<p>Questa tecnica può essere associata all’uso di apposite lampade o laser che possono velocizzare la reazione chimica del gel. Nell’Home Bleaching o sbiancamento dei denti domiciliare, in un primo momento il dentista rileva due impronte delle arcate dentarie del paziente.</p>
<p>Poi vengono approntate delle mascherine plastiche trasparenti individuali che calzeranno perfettamente sulle arcate dentarie. Mostriamo al paziente come posizionare il GEL sulle mascherine e come indossarle. Il paziente dovrà portare queste mascherine tutti i giorni per almeno due settimane. La durata di applicazione giornaliera e la durata del trattamento dipendono dalla concentrazione del prodotto utilizzato e dalla severità della discromia.</p>
<h4>Effetti collaterali</h4>
<p>Con entrambi i sistemi di <strong>sbiancamento dentale</strong> potrebbero presentarsi alcuni possibili effetti collaterali transitori come l’ipersensibilità dentinale e lievi ustioni chimiche transitorie delle gengive. L’ipersensibilità al freddo è il sintomo più comune, può essere più o meno lieve ed assolutamente reversibile nel giro di poche ore oppure, in pochissimi casi, nel giro di qualche giorno. La reversibilità può essere accelerata tramite l’utilizzo di un gel al fluoro o desensibilizzante. Potrebbe verificarsi anche una temporanea infiammazione delle gengive dovuta al contatto con l’agente sbiancante (ustione chimica). La sensazione che si può provare è simile al bruciore e le zone interessate possono apparire biancastre. Si risolveranno spontaneamente in poche ore oppure più velocemente grazie all’applicazione di appositi prodotti forniti dal dentista.</p>
<h3>Lo sbiancamento dei denti devitalizzati</h3>
<p>Pratichiamo lo sbiancamento interno di un dente devitalizzato in massima sicurezza. È necessario accedere nuovamente alla camera pulpare del dente già trattato, praticando un foro sulla parete palatale od occlusale del dente. Questo perchè posizioniamo la sostanza sbiancante all’interno del dente stesso. Il gel sbiancante color arancio viene quindi messo sia all’interno del dente che all’esterno, proteggendo i tessuti gengivali con la <a href="https://www.sorrisoesalute.it/la-diga-di-gomma/">diga di gomma</a>, da una possibile azione irritante del gel. È un trattamento estetico.</p>
<p>Sono possibili recidive a distanza di qualche anno, ma il trattamento è eventualmente ripetibile. Sono riportati in letteratura possibili e rari effetti collaterali del trattamento, quali riassorbimento della radice del dente e riassorbimento dell’osso alveolare. Bisogna prestare attenzione anche alla <a href="https://www.sorrisoesalute.it/parodontite-e-piorrea-facciamo-un-po-di-chiarezza-sorriso-salute/">Paradontite</a> se vuoi effettuare questa pratica. Per ridurre tali effetti molti clinici esperti consigliano tempi più lunghi con prodotti a bassa concentrazione. Alcune tecniche e prodotti sono più sicuri di altri. Anche il <a href="https://www.sorrisoesalute.it/laser-a-diodi/">laser a diodi</a> ha buoni effetti. I soci dell’Accademia sapranno consigliare il trattamento più adatto al raggiungimento del risultato estetico.</p>
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		<title>Lo sbiancamento</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/lo-sbiancamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 11:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
		<category><![CDATA[conservativa]]></category>
		<category><![CDATA[denti bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancamento]]></category>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
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									<p>Lo sbiancamento dentale viene eseguito per rendere più chiara e brillante la dentatura naturale ed in linea di principio è una procedura molto efficace. Nonostante ciò, le colorazioni legate all’assunzione di certi antibiotici durante l’infanzia (le tetracicline conferiscono all’intera dentatura una striatura scura a bande orizzontali) e quelle causate da vecchie otturazioni metalliche o da materiali usati per otturare i canali dei denti devitalizzati sono più difficili da correggere. In linea di massima, le colorazioni tendenti al giallo rispondono meglio rispetto a quelle grigie o marroni.</p>
<p>Il tempo necessario ad ottenere un buon risultato varia in funzione della situazione di partenza e della tecnica utilizzata. L’applicazione di gel sbiancanti ad alta concentrazione sulla superficie esterna del dente consente di ottenere ottimi risultati in una o due sedute ambulatoriali sotto stretto controllo dell’operatore. L’alternativa domiciliare consiste nell’utilizzo di mascherine con al loro interno gel sbiancanti a più bassa concentrazione portate di notte per due o tre settimane.</p>
<p>È ragionevole pensare a dei risultati stabili per un periodo che va da diversi mesi a qualche anno a seconda della situazione di partenza, della tecnica utilizzata e delle caratteristiche dentali del paziente stesso. Il trattamento può essere ripetuto più volte nel tempo per mantenere brillante il sorriso.</p>
<p>Nonostante la presenza di sostanze desensibilizzanti all’interno dei gel sbiancanti, in alcuni casi può insorgere una certa sensibilità al freddo che verrà contrastata applicando gel fluorati fino alla scomparsa della stessa. Questa è sempre reversibile e dura al massimo qualche giorno.</p>
<p>Lo sbiancamento dentale correttamente eseguito da operatori qualificati è da considerarsi un trattamento sicuro e non danneggia in alcun modo lo smalto dentale.</p>
<p>Per sbiancare un dente devitalizzato occorre inserire e mantenere all’interno del dente stesso una sostanza sbiancante per qualche settimana. Tale procedura prevede la protezione delle zone più profonde e delicate del dente stesso e la chiusura della cavità di accesso con un restauro provvisorio in modo che la sostanza sbiancante possa agire senza contatti con l’esterno. Nei casi in cui si rendesse necessario, è possibile utilizzare una tecnica più aggressiva chiamata “power-bleaching” che consiste nell’applicazione ambulatoriale di un gel sbiancante ad alta concentrazione sia all’interno che all’esterno del dente potenziandone l’azione con luce o calore. Per prevenire irritazioni e sensibilità post-operatorie è necessario evitare ogni contatto del gel con gengive e mucose; per questo motivo il dente trattato sarà isolato con grande attenzione dal resto della bocca.</p>
<p>Lo sbiancamento interno, se mal eseguito, può creare problemi anche gravi quali riassorbimenti radicolari e perdita del dente. È per questo che risulta fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati che riducano al minimo i rischi di complicanze utilizzando materiali idonei e tecniche validate scientificamente.</p>
<p>Restauri dentali, corone e ponti non possono essere sbiancati. È molto importante quindi valutare attentamente la presenza di tali manufatti prima di uno sbiancamento dentale in quanto tale procedura potrebbe renderli visibili. In tal caso occorrerà provvedere alla loro sostituzione.</p>
<p>Prima di effettuare una qualsiasi procedura di sbiancamento è necessario fare una buona igiene e trattare almeno provvisoriamente i denti cariati. Il trattamento definitivo potrà essere effettuato due o tre settimane dopo la fine del trattamento sbiancante.</p>
<p>Nel raro caso in cui ci si trovi nella situazione di un dente troppo chiaro, sarà necessario uniformare il colore della restante parte della dentatura a quello dell’elemento stesso mediante sbiancamento con mascherine o ambulatoriale.</p>
<p>Nelle ore successive al trattamento sbiancante è necessario evitare di fumare e assumere cibi o bevande che possano colorare i denti come carciofi, barbabietole, tè, caffè e vino rosso.</p>
<p>In linea di massima chiunque può essere sottoposto al trattamento, con l’esclusione, anche da un punto di vista legislativo, di soggetti minorenni e donne in stato di gravidanza. In caso di pazienti che utilizzino farmaci fotosensibilizzanti, lo sbiancamento dovrà essere effettuato utilizzando tecniche che non prevedano l’utilizzo di lampade ad alta potenza.</p>
<p>In commercio si trovano gel, strisce e dentifrici. Alcuni di questi prodotti contengono lo stesso principio attivo degli sbiancanti professionali, ma in concentrazioni molto ridotte. Per questo motivo la loro efficacia risulta piuttosto limitata e il loro utilizzo dovrebbe essere inteso come coadiuvante al mantenimento del risultato ottenuto con tecniche professionali.</p>
<p>L’azione dei dentifrici sbiancanti è in molti casi legata ad un’alta abrasività che mira a rimuovere meccanicamente le colorazioni che si depositano sulla superficie del dente senza avere alcun tipo di effetto sbiancante. Altri prodotti contengono invece sbiancanti ottici che, depositandosi sulla superficie del dente, ne cambiano la capacità di riflessione della luce facendo apparire il sorriso più chiaro. In realtà questo effetto è poco efficace e non è duraturo.</p>
<p> </p>
<p>Fonte:</p>
<p><a href="http://www.accademiaitalianadiconservativa.it/">www.accademiaitalianadiconservativa.it</a></p>								</div>
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