Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.
E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.
Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.
Lo scanner garantisce:
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- Minor invasività
- Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)
- Maggior precisione dell’impronta
Negli ultimi anni la richiesta di impianti in ceramica è aumentata molto. Si desidera delle protesi altamente estetiche nonché ben tollerate dai tessuti dentari. L’offerta degli impianti in ceramica o ossido di zirconio comprende due diversi tipi di viti implantari. L’impianto bifasico con monconi avvitabili in modo reversibile e l’impianto monobasico tutto un blocco. Entrambi gli impianti sono disponibili in varie lunghezze e hanno un colore bianco avorio molto simile alla tonalità naturale del dente.
L’impianto in ceramica zirconia è progettato per favorire tessuti molli dall’aspetto naturale. Il suo materiale bianco/avorio è particolarmente vantaggioso nei pazienti con biotipo gengivale sottile Oltre ad avere un’aspetto molto naturale e gradevole, è progettato per una adesione eccellente dei tessuti molli (gengive)e una risposta infiammatoria contenuta. La ceramica o zirconia di cui è costituito, può favorire una dinamica microcircolatoria nella mucosa perimplantare paragonabile a quella attorno ai denti naturali.
Inoltre Questi impianti hanno dimostrato nel tempo una scarsa affinità con la placca batterica.
