Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.
E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.
Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.
Lo scanner garantisce:
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- Minor invasività
- Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)
- Maggior precisione dell’impronta
Attenzione alla presenza di un granuloma apicale, può portare conseguenze sugli organi vitali.
Il granuloma è un processo infiammatorio cronico dei tessuti che circondano la parte terminale della radice del dente e che l’organismo mette in atto nel tentativo di difendersi; causa l’infezione e necrosi della polpa radicolare.
I granulomi apicali o cisti apicali sono la conseguenza di un dente devitalizzato parecchio tempo prima o semplicemente di un dente il cui nervo è “morto” ed è andato incontro ad una necrosi spontanea legata, per esempio, ad una carie profonda o ad un trauma.
Se non diagnosticato in tempo, il granuloma può peggiorare aumentando di dimensioni e causando il riassorbimento dell’osso nel quale è contenuto. In altre parole, una vera e propria cisti infiammatoria.
Granuloma apicale asintomatico nella fase cronica
Spesso il granuloma apicale è del tutto asintomatico e non viene avvertita la sua presenza, che appare evidente solo tramite osservazione di radiografie. Ciò comporta che si possa esserne affetti anche per anni senza accorgersene. Tuttavia, può capitare che l’infiammazione si acutizzi, dando vita a fitte dolorose che si avvertono durante la masticazione.
Come abbiamo accennato, la presenza dei granulomi è molto spesso scoperta occasionalmente in seguito all’esecuzione di una panoramica (o ortopantomografia) o radiografie endorali oppure Tac Cone Beam. Questo perché nella fase cronica sono lesioni del tutto asintomatiche e quindi possono insorgere senza dare alcun segno di sé.
Granuloma apicale dalla fase cronica a quella acuta
Diventano invece sintomatice e possono essere scoperte quando passano dalla fase cronica a quella acuta, cioè quando compare un ascesso. I controlli periodici quindi diventano fondamentali. Infatti sarà necessario una radiografia panoramica per ottenere un’immagine dei denti e avere una situazione di salute generale della bocca.
Grazie alla radiografia panoramica sarà possibile analizzare le arcate dentarie, le ossa mascellari e mandibolari. L’esecuzione, invece, di radiografie endorali monitoreranno i denti già precedentemente trattati con devitalizzazione endocanalare.
Controllare nel tempo un dente già sottoposto a terapia canalare permette di evidenziare l’insorgenza di cisti e granulomi apicali, i quali in un organismo sano e che gode di un buon stato di salute, sono confinati dalle difese immunitarie che terranno all’apice del dente la presenza batterica che ne è la causa.
La presenza di un granuloma apicale può comportare conseguenze agli organi vitali
Quando per i motivi più diversi, anche banali, le difese immunitarie dell’organismo si abbassano, allora è possibile per i batteri che hanno generato il granuloma, poter passare nel circolo ematico. Specialmente se il paziente presenta delle patologie in altri organi, i batteri si possono collocare in questi parte del corpo alterate creando danni organici a distanza anche molto gravi.
Una situazione particolarmente frequente alla quale si deve prestare attenzione è quella di tutte le persone che presentano un prolasso mitralico o comunque un vizio delle valvole cardiache. Oppure, ancora peggio, coloro che hanno avuto un trapianto di valvola cardiaca.
Prima di determinate procedute cliniche che possono determinare batteriemia (presenza di batteri nel sangue) è riconosciuta dunque la necessità di somministrare la profilassi antibiotica in pazienti a rischio nelle terapie che provocano un sanguinamento (come ad esempio l’ablazione del tartaro). In questo caso un granuloma dentale diviene un fatto grave per la salute della persona.
Granuloma dentale: come curare l’infezione apicale della radice
In genere si cura con la semplice devitalizzazione del dente, ma se quest’ultimo è già stato devitalizzato, si ricorre ad un ritrattamento. Cioè ad una nuova cura canalare. Il dente deve, quindi, essere riaperto per permettere la pulizia e l’otturazione dei canali, che scorrono all’interno dello stesso.
Quando non è possibile effettuare il ritrattamento, ad esempio nel caso in cui ci sono dei perni cementati nella radice, si ricorre all’apicectomia, cioè alla chirurgia endodontica. Questa consiste nell’effettuare una piccola incisione sulla gengiva del dente sottoposto al trattamento così da scoprire l’apice e asportare il granuloma dentale e l’apice stesso.
Durante la procedura di rimozione dell’apice o del ritrattamento canalare è di fondamentale importanza la meticolosa disinfezione della zona trattata. In questo modo, si riduce la carica batterica e si riescono a prevenire ulteriori, possibili, infezioni.
