Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.

E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.

Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.

Lo scanner garantisce:

    • Minor invasività
    • Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)
    • Maggior precisione dell’impronta

Studi scientifici hanno dimostrato una correlazione tra la presenza del diabete e una corretta igiene orale, la quale può influenzare il decorso della patologia o, addirittura, prevenirla.

Quando il tessuto gengivale è danneggiato la placca batterica presente sulla superficie dei denti si espande per il flusso sanguigno. A seguito di questo la presenza di batteri innesca la risposta del sistema immunitario, così facendo diventa più difficile controllare i livelli di zucchero presenti nel sangue. La situazione peggiora quando siamo in presenza di patologie come la parodontite (una forma di gengivite grave che causa infiammazione diffusa al punto di estendersi alle strutture che sostengono il dente, compromettendone la stabilità) la quale peggiora sensibilmente lo stato di salute generale della bocca rendendola più soggetta allo sviluppo e alla diffusione dei  batteri.

Persone diabetiche: rischio maggiore di sviluppare gengiviti e parodontiti

D’altro canto le persone diabetiche sono soggette a un rischio maggiore di sviluppare gengiviti e parodontiti dato che sono più predisposte a contrarre infezioni batteriche e hanno una minore capacità di combattere i microrganismi presenti sulle gengive. In particolare i pazienti diabetici scompensati sono immunodepressi e le loro risposte immunitarie alle infezioni sono alterate perciò sono più esposti alla formazione di placca.

Ricordiamo, inoltre, che i pazienti diabetici hanno una maggiore probabilità di sviluppare disturbi e lesioni del cavo orale associati al diabete, ad esempio:

  • il mughetto;
  • funghi;
  • infezioni;
  • ulcere;
  • carie.

Nel caso in cui siano state diagnosticate queste patologie è di fondamentale importanza parlarne con il proprio medico dentista. Egli sarà sicuramente in grado di suggerire degli accorgimenti tali da poter migliorare le condizioni igieniche della bocca.

Oltre alle sedute di controllo periodico dal dentista, il quale monitorerà la quantità di placca e la presenza di infiammazione gengivale, l’odontoiatra suggerirà una pulizia domiciliare più accurata, tramite una routine di igiene orale giornaliera. Questa comprenderà:

  1. la detersione dei denti almeno tre volte (a seguito dei pasti principali);
  2. l’utilizzo del filo e scovolino interdentale per poter rimuovere il più possibile la placca vicino e attorno agli elementi dentari;
  3. infine terminare con sciacqui di collutorio.