Mal di denti: cause e rimedi

Il mai di denti può essere causato da differenti motivi tra cui la periodontite, cioè l’infiammazione dei tessuti di sostegno del dente, che può causare un intenso dolore il quale può cronicizzarsi.

Altro motivo possono essere i cosiddetti denti del giudizio, i quattro denti molari (o ottavi) che, se posizionati male, possono infiammare la gengiva per compressione o per infezione. I sintomi sono simili a quelli causati dall’ascesso.

La pulpite, cioè l’infiammazione della polpa dentaria, può essere motivo di dolore questa si manifesta per diverse cause, ad esempio traumi ai denti, parodontite (o piorrea), bruxismo, malocclusioni dentarie, masticazione scorretta, scarsa igiene orale e la presenza di lesioni cariose (carie), la quale si manifesta con una cavità più o meno estesa creatasi a causa della presenza di batteri. All’inizio non è accompagnata da dolore, i sintomi spuntano solo in fase successiva, quando la carie raggiunge la dentina (area che si trova sotto lo smalto) intensificandosi quando i batteri raggiungono la polpa dentaria.

Quando un dente viene attaccato da una carica batterica, cioè da un’infezione nella sua parte più intima che è il nervo, il sangue all’interno di esso aumenta di quantità per veicolare le difese immunitarie che lo devono proteggere dall’infezione in atto. Poiché il dente è di matrice minerale ed è quindi inestensibile, la pressione del sangue all’interno della camera pulpare comprime e preme il nervo contro le pareti del dente stesso causando il famoso mal di denti. Il dolore inizierà così ad essere spontaneo e non più provocato da stimoli come escursioni termiche (caldo/freddo), inizierà a fare male infatti anche in assenza di stimolo. Di notte solitamente il dolore si intensifica causando grande difficoltà nel riposo perché assumendo una posizione distesa si causa un aumento della pressione del sangue all’interno del dente con relativo maggior stiramento e compressione del nervo. Ecco perché in queste situazioni si prova un senso di benessere se si assume la posizione seduta invece che distesa.

Alcuni rimedi temporanei che possono attenuare il dolore sono:

  • Evitare di sdraiarsi, ma disporre dei cuscini sotto la schiena e cerca di tenere la testa in posizione verticale;
  • Non consumare nulla di troppo freddo o troppo caldo;
  • Evitare di mangiare dalla parte dolorante e utilizza l’altro lato per masticare;
  • Fare dei risciacqui con collutori antisettici e anestetizzanti.

La cosa fondamentale in questi casi è agire al più presto per curare ed alleviare il dolore, consultando il dentista, il quale provvederà a fissare un appuntamento nel più breve tempo possibile. Proprio perché la causa del dolore è data, come precedentemente accennato, dall’eccessiva pressione del sangue all’interno del dente, il dentista, dopo un’adeguata anestesia che farà sparire il dolore, potrà eseguire un foro sulla corona dentale che darà sfogo all’eccesso di sangue presente. Si procederà poi con la terapia più idonea per la cura dell’elemento dentario.

I controlli odontoiatrici semestrali, igiene orale domiciliare quotidiana e pulizie dentarie in studio sono i metodi più efficaci per prevenire problemi e evitare il mal di denti.