Presenza di un granuloma apicale e conseguenze sugli organi vitali

Il granuloma è un processo infiammatorio cronico dei tessuti che circondano la parte terminale della radice del dente e  che l’organismo mette in atto nel tentativo di difendersi;causa l’infezione e necrosi della polpa radicolare. I granulomi apicali  o cisti apicali sono la conseguenza di un dente devitalizzato parecchio tempo prima o semplicemente di un dente il cui nervo è “morto”, il  cui  e’ andato incontro ad una necrosi spontanea legata, per esempio, ad una carie profonda o ad un trauma. Se non diagnosticato in tempo, il granuloma può peggiorare aumentando di dimensioni e causare riassorbimento dell’osso nel quale è contenuto, comportandosi come una vera e propria cisti infiammatoria.

Spesso il granuloma apicale è del tutto asintomatico e non viene avvertita la sua presenza, che appare evidente solo tramite osservazione di radiografie. Ciò comporta che si possa esserne affetti anche per anni senza accorgersene. Tuttavia, può capitare che l’infiammazione si acutizzi, dando vita a fitte dolorose che si avvertono durante la masticazione.

Come abbiamo accennato la presenza dei granulomi è molto spesso scoperta occasionalmente in seguito all’esecuzione di una panoramica (o ortopantomografia) o radiografie endorali oppure Tac Cone Beam, poiché nella fase cronica sono lesioni del tutto asintomatiche, cioè possono insorgere senza dare alcun segno di sé. Diventano invece sintomatice e possono essere scoperte quando passano dalla fase cronica a quella acuta, cioè quando compare un ascesso. I controlli periodici quindi diventano fondamentali, infatti sarà necessario una radiografia panoramica per ottenere un’immagine dei denti e avere una situazione di salute generale della bocca, grazie alla quale sarà possibile analizzare le arcate dentarie, le ossa mascellari e mandibolari. L’esecuzione, invece, di radiografie endorali monitoreranno i denti già precedentemente trattati con devitalizzazione endocanalare.

Controllare nel tempo un dente già sottoposto a terapia canalare permette di evidenziare l’insorgenza di cisti e granulomi apicali, i quali  in un organismo sano e  che gode di un buon stato di salute, sono confinati dalle difese immunitarie che terranno all’apice del dente la presenza batterica che ne è la causa. Quando per i motivi più diversi, anche banali, le difese immunitarie dell’organismo si abbassano, allora è possibile per i batteri che hanno generato il granuloma, possano passare nel circolo ematico e, specialmente se il paziente presenta delle patologie in altri organi, i batteri si possono collocare in questi parte del corpo alterati creando danni organici a distanza anche molto gravi. Una situazione particolarmente frequente alla quale si deve prestare attenzione è quella di tutte le persone che presentano un prolasso mitralico o comunque un vizio delle valvole cardiache o, peggio ancora, coloro che hanno avuto un trapianto di valvola cardiaca. Prima di determinate procedute cliniche che possono determinare batteriemia (presenza di batteri nel sangue) è riconosciuta dunque la necessità di somministrare la profilassi antibiotica in pazienti a rischio nelle terapie che provocano un sanguinamento (come ad esempio l’ablazione del tartaro). In questo caso un granuloma dentale diviene un fatto grave per la salute della persona.

In genere si cura con la semplice devitalizzazione del dente, ma se quest’ultimo è già stato devitalizzato, si ricorre ad un ritrattamento, cioè ad una nuova cura canalare; il dente deve essere riaperto per permettere la pulizia e l’otturazione dei canali, che scorrono all’interno dello stesso. Quando non è possibile effettuare il ritrattamento, ad esempio nel caso in cui ci sono dei perni cementati nella radice, si ricorre all’apicectomia, cioè alla chirurgia endodontica che consiste nell’effettuare una piccola incisione sulla gengiva del dente sottoposto al trattamento, in modo da scoprire l’apice e asportare il granuloma dentale e l’apice stesso.

Durante la procedura di rimozione dell’apice o del ritrattemento canalare è di fondamentale importanza la meticolosa disinfezione della zona trattata per ridurre la carica batterica e per prevenire ulteriori, possibili, infezioni.