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	<title>valore aggiunto Archives - Sorriso e Salute</title>
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	<description>Eccellenza Odontoiatrica a Monza</description>
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		<title>Afte Orale</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 22:53:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale. E’ [&#8230;]</p>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
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<p>La stomatite aftosa ricorrente, detta anche aftosi orale, è una malattia che interessa la mucosa orale ed è caratterizzata dalla formazione di ulcere (afte) recidivanti e dolorose. Le afte vengono chiamate anche <strong>stomatiti e</strong> possono manifestarsi all’interno della bocca, delle labbra, della gola, o, talvolta, sulla lingua causando dolore e fastidio sia nel parlare che nel mangiare. Le lesioni, infatti, possono risultare molto dolenti, soprattutto quando vengono a contatto con i cibi.</p>
<p>Nonostante sia un argomento protagonista di numerosi e attuali studi scientifici, quest’ultimi non dimostrano la sua origine, ne dal punto di vista infettivo, ne batterico o virale. L’ipotesi più accreditata rimane che la stomatite aftosa ricorrente sia un’anomalia della risposta immunitaria. La reazione autoimmune alla base dell’aftosi orale è stata correlata ad alcuni fattori scatenanti quali:</p>
<ul>
<li><strong>fattori psicologici </strong>e sociali, quali ad esempio lo stress;</li>
<li><strong>deficit di ferro</strong>, acido folico e vitamina B12;</li>
<li><strong>malattie da malassorbimento</strong>, come la celiachia e il morbo di Crohn;</li>
<li><strong>traumatismi</strong> dei tessuti orali;</li>
<li><strong>allergie alimentari</strong>.</li>
</ul>
<p>Si distinguono tre quadri clinici di stomatite aftosa ricorrente:</p>
<ul>
<li><strong>aftosi minor</strong>, la forma clinica più comune, caratterizzata da ulcere singole di piccole dimensione che hanno una  durata compresa tra i 7 e i 10 giorni, al termine dei quali guariscono spontaneamente senza lasciare cicatrici;</li>
<li><strong>aftosi major</strong>, la forma meno frequente, ma più severa, caratterizzata dalla presenza di ulcere multiple, profonde, di dimensioni che superano il centimetro, persistenti anche per diverse settimane.</li>
<li><strong>aftosi erpetiforme</strong>, caratterizzata dal non essere precedute da vescicole, per la non tendenza al raggruppamento e per la tipica ricorrenza. La guarigione può richiedere dai 7 ai 14 giorni.</li>
</ul>
<p>Si stima che di <strong>aftosi orale ne soffra circa il 20% </strong>della popolazione e sebbene le afte non siano contagiose, la tendenza allo sviluppo potrebbe essere riscontrata all’interno del nucleo familiare, se si è soggetti ad ulcere orali, il proprio figlio, ad esempio, potrebbe avere il 90% di probabilità di contrarle regolarmente.</p>
<p>A tutt’oggi non esistono trattamenti sicuri e rapidi per la stomatite aftosa ricorrente, ma solo terapie palliative, che riescono solamente ad alleviare il dolore. Solamente nei casi più importanti, per accelerare la guarigione, risulta utile l’applicazione topica di corticosteroidi.</p>
<p>Quando la stomatite aftosa ricorrente è grave, vanno presi in considerazione anche farmaci a base di antibatterici (es. clorexidina, tetraciclina) ad uso topico.</p>
<p>La scelta di un determinato tipo di trattamento deve essere effettuata dal proprio dentista di fiducia solo in seguito ad una precisa diagnosi.</p>
<p>Concludiamo facendo notare che i <strong>fumatori soffrono di afte con minore frequenza </strong>forse perché il fumo rende inadatta la mucosa orale all’instaurarsi di infezioni, oppure per una qualche azione protettiva svolta dalla nicotina. E’ piuttosto ricorrente infatti che chi smette di fumare soffra per qualche mese di afte, che scompariranno immediatamente in caso di ripresa del vizio.</p>
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</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Il valore aggiunto della competenza del professionista odontoiatrico</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/il-valore-aggiunto-della-competenza-del-professionista-odontoiatrico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 22:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[odontoiatria]]></category>
		<category><![CDATA[professionista]]></category>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
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<p>L’Etica che coinvolge l’odontoiatra come qualsiasi altro medico, trova la sua massima applicazione attraverso il preliminare <strong>dovere d’informazione</strong> e consecutivamente il consenso al <strong>trattamento medico chirurgico</strong>, che stanno alla base dell’esercizio della professione odontoiatrica.</p>
<p>Purtroppo però si può essere portati a pensare che i dentisti siano simili tra loro in termini di conoscenze, con capacità affini e che le prestazioni eseguite siano molto somiglianti tra loro; come anche i materiali utilizzati, le modalità operative e i manufatti protesici.</p>
<p>Un articolo pubblicato dall’<strong>Andi </strong>(<strong>Associazione Nazionale Dentisti Italiani</strong>), Pubblicato il 23 giugno 2015 sottolinea come: <em>Le cure odontoiatriche sono quelle maggiormente sottoposte, tra le professioni sanitarie, al bombardamento incontrollato di messaggi pubblicitari. Slogan e inviti spesso fuorvianti, promesse di cure semi-gratuite, inviti a recarsi oltreconfine per trattamenti miracolosi, spesso associati a visite turistiche e a riabilitazioni esteticamente stupefacenti, portano ad un disorientamento del paziente che ha come conseguenza negativa un suo allontanamento dalle cure.</em></p>
<p>Questo ci fa comprendere come questa realtà provochi <strong>smarrimento da parte del paziente nella scelta dell’odontoiatra</strong> che dovrà seguirlo nelle terapie. Conseguentemente questa filosofia del “cosa vuoi che cambi tra un dentista e un altro” è la giustificazione di una parte di pazienti per la scelta del loro dentista non basata sulla valutazione della qualità e della competenza dello stesso ma  <strong>spesso dettata dal “risparmio”</strong> (che molte volte risulta esiguo).</p>
<p>L’odontoiatra, come tutti i professionisti, non possono essere equiparati tra loro in termini di capacità, ed anche, empatia (molto spesso sottovalutata).</p>
<p>Prendendo spunto dalla <strong>Carta dei diritti e dei doveri dell’odontoiatra</strong> <strong>–  Principi di etica odontoiatrica – all’art. 4 (scopo della professione)</strong> si legge:  <em>La professione odontoiatrica si prefigge lo scopo di tutelare la salute orale dei cittadini privilegiando sempre e comunque la guarigione e la ricerca del beneficio del paziente anche laddove non esistano patologie in atto ma l’intervento riguardi l’estetica della bocca.</em> Questo costituisce <strong>il principio su cui costruire una figura </strong><strong>Professionale con la P maiuscola</strong> che ha un valore aggiunto che non ha prezzo. Conoscere, capire e trovare in bocca i segni ed i sintomi di malattie che non riguardino solamente i denti, senza che venga espressamente richiesto all’odontoiatra, sono la naturale completezza della propria attività; il Professionista non vede solo i denti, ma vede una bocca di una persona nella sua interezza ed ha come obiettivo quello di tutelare la salute di quella persona attraverso tutto ciò che dai denti e dalla bocca può capire.</p>
<p><strong>Competenza e </strong><strong>preparazione</strong>, accuratezza e completezza nella diagnosi, non solo dei denti, valgono per la propria salute e contribuiscono al <strong>valore aggiunto</strong> in favore dell’efficacia dell’operatività dell’intera struttura odontoiatrica.</p>
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		<item>
		<title>Sorriso gengivale (Gummy Smile)</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/sorriso-gengivale-gummy-smile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 22:20:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale. E’ [&#8230;]</p>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

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<p>Un sorriso bello e curato è sicuramente una tra le prime impressioni positive che si notano quando si entra in contatto con una persona. Purtroppo alcune volte la natura non ci aiuta e così si possono vedere dei sorrisi che espongono in modo eccessivo la gengiva compresa tra i denti dell’arcata superiore e il labbro superiore. Questo inestetismo viene chiamato comunemente linea del sorriso alta o “gummy smile”.</p>
<h3>Le cause del gummy smile</h3>
<p>Le motivazioni che portano ad un <strong>gummy smile</strong> sono principalmente tre: la crescita verticale, l’eruzione passiva e il fattore muscolare.</p>
<h4>La crescita verticale</h4>
<p>La causa scheletrica del sorriso gengivale può essere un’esagerata protuberanza dell’osso mascellare o una <strong>eccessiva crescita verticale</strong>; il risultato è l’allungamento del 1/3 medio del viso e frequente incompetenza labiale. La <strong>chirurgia ortognatica</strong> è la soluzione a questo problema anche se la sua implicazione prevede effetti collaterali, un decorso operatorio piuttosto lungo e, a volte, anche doloroso.</p>
<h4>L’eruzione passiva</h4>
<p>L’eruzione passiva si presenta quando la gengiva si retrae scoprendo l’intera corona del dente. Come risultato dell’incompleta eruzione passiva si ha un’eccessiva quantità di gengiva e una ridotta esposizione della superficie dentale. In questo tipo di sorriso gengivale la terapia indicata è la semplice gengivectomia.</p>
<p>La <strong>gengivectomia</strong> è l’asportazione chirurgica della gengiva in eccesso senza coinvolgimento dell’osso sottostante. La procedura è minimamente invasiva, rapida, con post-operatorio praticamente indolore e guarigione decisamente rapida.</p>
<h4>Il fattore muscolare</h4>
<p>Infine, il sorriso gengivale può essere di<strong> natura muscolare</strong> per l’iperattività del muscolo elevatore del labbro superiore. In questo caso viene consigliata un operazione per riposizionare il labbro superiore. Il labbro superiore ed inferiore sono sostenuti e in parte costituiti da un muscolo detto “muscolo orbicolare del labbro” che contraendosi ci permette di mandare i baci e che purtroppo contribuisce anche a formare le rughe intorno alla bocca.</p>
<p>Quando il gruppo di muscoli che elevano il labbro superiore si contraggono per sorridere, può succedere che l’orbicolare, che è legato ad essi, si lasci “tirare” da questi talmente tanto da esporre ampiamente la gengiva.</p>
<p>Una valida alternativa messa a disposizione dalla medicina estetica che può aiutare a correggere i problemi visti fino ad ora senza l’utilizzo della chirurgia è il <strong>Botox</strong>.</p>
<p>Tale trattamento avviene iniettando piccole dosi di tossina botulinica, alla base e ai lati del naso. In questo modo si riesce a ridurre l’attività dei muscoli elevatori del labbro superiore, rilassandoli. Tali muscoli, perdendo forza e tonicità e non riescono più a sollevare del tutto il labbro. Quest’ultimo si allunga in modo tale da non scoprire più le gengive, quantomeno in maniera non evidente.</p>
<h5>Pro e contro del botox</h5>
<p>Contrariamente alle procedure segnalate in precedenza, questa opzione permette diversi vantaggi tra cui il fatto che la procedura è notevolmente meno invasiva della chirurgia, prevede infatti un’operazione molto semplice, è efficace, indolore e rapido.</p>
<p>L’effetto però non è immediato, infatti si apprezzeranno i primi risultati solamente a 4/5 giorni di distanza dall’infiltrazione, ma i risultati saranno visibili solamente dopo circa 15 giorni.</p>
<p>L’effetto non è permanente, sarà infatti necessario dover ripetere nel tempo le infiltrazioni.</p>
<p>È riduttivo fare un ottimo ripristino estetico degli incisivi con le faccette e non curarsi delle componenti extradentali, come la gengiva e le labbra. Solo essendo in grado di migliorare il sorriso in tutte le sue componenti il professionista potrà rispondere pienamente alle richieste del paziente.</p>
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		<title>La cartella clinica odontoiatrica</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/la-cartella-clinica-odontoiatrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 22:13:45 +0000</pubDate>
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<p>Lo scanner garantisce:</p>
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<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
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</li>
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<p>Vediamo di analizzare la cartella clinica odontoiatrica passo passo nella sua composizione. I dati possono essere conservati sia su supporto digitale che cartaceo, anche se con lo sviluppo di gestionali dedicati, il supporto digitale è predominante. La prima volta che si va dal dentista ci viene consegnato un foglio da compilare e si tratta dell’anamnesi. Questo documento contiene tutte quelle informazioni cliniche e odontoiatriche necessarie allo studio per poter stilare un corretto piano cura.</p>
<p>Contemporaneamente a questo si ha bisogno anche il documento della Privacy, che serve per avere dal paziente il consenso alla raccolta dei suoi dati personali. Dopo questi due documenti si passa alla vera e propria visita odontoiatrica. Questa consiste ove necessario con l’esecuzione di una panoramica dentale o tac cone beam, delle rx endorali, delle foto e anche in casi di lavori protesici importanti, di modelli studio. Dopo una visita accurata ,viene stilato un piano di trattamento ed un preventivo che dovrà essere firmato e conservato nella famosa cartella clinica. Una firma ulteriore che il paziente dovrà apporre su un documento è quella del consenso informato detto ‘generico’. A questo seguirà uno o più consensi informati detti ‘specifici’, tra cui quello per terapie chirurgiche/implantologiche.</p>
<p>Annotiamo nel<strong>la cartella clinica odontoiatrica</strong> i farmaci somministrati, gli anestetici, le lunghezze dei canali dei denti devitalizzati e tante altre informazioni relative alle terapie che si sta eseguendo. Nel caso eseguiamo un lavoro protesico a fine trattamento conserveremo in cartella clinica copia della’ conformità rilasciata dal laboratorio odontotecnico e daremo una copia al paziente. Consegneremo al paziente al termine del lavoro le istruzioni d’uso del manufatto protesico. Una copia è bene conservarla anche in studio, ci sono utili informazione che è sempre bene custodire. Dopo tutti gli atti chirurgici, consegneremo al paziente le istruzioni post-chirurgiche scritte del mantenimento domiciliare oltre che un recapito telefonico per le urgenze fuori orario di studio.</p>
<p>Per ultimo, sempre in cartella clinica si deve registrare copia dei versamenti e relative fatture.</p>
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		<title>Perchè non ti fidi del tuo Dentista?</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/perche-non-ti-fidi-del-tuo-dentista/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 10:10:21 +0000</pubDate>
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<p>Che i dentisti non siano tutti uguali è ovvio.Meno ovvio è che dietro a questo lavoro ci sia non solo professionalità, ma anche etica.</p>

<p>Come qualsiasi altro medico, l’attività del dentista trova la sua massima applicazione attraverso il preliminare dovere d’informazione e consecutivamente il consenso al trattamento medico chirurgico, che stanno alla base dell’esercizio della professione odontoiatrica.</p>
<p>Purtroppo si può essere portati a pensare che i dentisti siano simili tra loro in termini di conoscenze, con capacità affini e che le prestazioni eseguite siano molto somiglianti tra loro; come anche i materiali utilizzati, le modalità operative e i manufatti protesici. Un articolo pubblicato dall’Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), pubblicato il 23 giugno 2015 sottolinea come: Le cure odontoiatriche sono quelle maggiormente sottoposte, tra le professioni sanitarie, al bombardamento incontrollato di messaggi pubblicitari. Slogan e inviti spesso fuorvianti, promesse di cure semi-gratuite, inviti a recarsi oltre confine per trattamenti miracolosi, spesso associati a visite turistiche e a riabilitazioni esteticamente stupefacenti, portano ad un disorientamento del paziente che ha come conseguenza negativa un suo allontanamento dalle cure.</p>
<p>Queste comunicazioni fuorvianti provocano smarrimento da parte del paziente nella scelta dell’odontoiatra che dovrà seguirlo nelle terapie. Conseguentemente questa filosofia del “cosa vuoi che cambi tra un dentista e un altro” è la giustificazione di una parte di pazienti per la scelta del loro dentista non basata sulla valutazione della qualità e della competenza dello stesso ma  spesso dettata dal “risparmio” (che molte volte risulta esiguo).</p>
<p> </p>
<p>L’odontoiatra, come tutti i professionisti, non possono essere equiparati tra loro in termini di capacità, ed anche, empatia (molto spesso sottovalutata). Non solo, competenza e preparazione, accuratezza e completezza nella diagnosi, non solo dei denti, valgono per la propria salute e contribuiscono al valore aggiunto in favore dell’efficacia dell’operatività dell’intera struttura odontoiatrica.</p>
<p>Infine, prendendo spunto dalla<strong> Carta dei diritti e dei doveri dell’odontoiatra</strong> –  Principi di etica odontoiatrica – all’art. 4 (scopo della professione) si legge:  La professione odontoiatrica si prefigge lo scopo di tutelare la salute orale dei cittadini privilegiando sempre e comunque la guarigione e la ricerca del beneficio del paziente anche laddove non esistano patologie in atto ma l’intervento riguardi l’estetica della bocca. Questo costituisce il principio su cui costruire una figura Professionale con la P maiuscola che ha un valore aggiunto che non ha prezzo. Conoscere, capire e trovare in bocca i segni ed i sintomi di malattie che non riguardino solamente i denti, senza che venga espressamente richiesto all’odontoiatra, sono la naturale completezza della propria attività; il Professionista non vede solo i denti, ma vede una bocca di una persona nella sua interezza ed ha come obiettivo quello di tutelare la salute di quella persona attraverso tutto ciò che dai denti e dalla bocca può capire.</p>								</div>
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