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	<title>cavo orale Archives - Sorriso e Salute</title>
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	<title>cavo orale Archives - Sorriso e Salute</title>
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		<title>Sorriso gengivale (Gummy Smile)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 22:20:58 +0000</pubDate>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
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<p>Un sorriso bello e curato è sicuramente una tra le prime impressioni positive che si notano quando si entra in contatto con una persona. Purtroppo alcune volte la natura non ci aiuta e così si possono vedere dei sorrisi che espongono in modo eccessivo la gengiva compresa tra i denti dell’arcata superiore e il labbro superiore. Questo inestetismo viene chiamato comunemente linea del sorriso alta o “gummy smile”.</p>
<h3>Le cause del gummy smile</h3>
<p>Le motivazioni che portano ad un <strong>gummy smile</strong> sono principalmente tre: la crescita verticale, l’eruzione passiva e il fattore muscolare.</p>
<h4>La crescita verticale</h4>
<p>La causa scheletrica del sorriso gengivale può essere un’esagerata protuberanza dell’osso mascellare o una <strong>eccessiva crescita verticale</strong>; il risultato è l’allungamento del 1/3 medio del viso e frequente incompetenza labiale. La <strong>chirurgia ortognatica</strong> è la soluzione a questo problema anche se la sua implicazione prevede effetti collaterali, un decorso operatorio piuttosto lungo e, a volte, anche doloroso.</p>
<h4>L’eruzione passiva</h4>
<p>L’eruzione passiva si presenta quando la gengiva si retrae scoprendo l’intera corona del dente. Come risultato dell’incompleta eruzione passiva si ha un’eccessiva quantità di gengiva e una ridotta esposizione della superficie dentale. In questo tipo di sorriso gengivale la terapia indicata è la semplice gengivectomia.</p>
<p>La <strong>gengivectomia</strong> è l’asportazione chirurgica della gengiva in eccesso senza coinvolgimento dell’osso sottostante. La procedura è minimamente invasiva, rapida, con post-operatorio praticamente indolore e guarigione decisamente rapida.</p>
<h4>Il fattore muscolare</h4>
<p>Infine, il sorriso gengivale può essere di<strong> natura muscolare</strong> per l’iperattività del muscolo elevatore del labbro superiore. In questo caso viene consigliata un operazione per riposizionare il labbro superiore. Il labbro superiore ed inferiore sono sostenuti e in parte costituiti da un muscolo detto “muscolo orbicolare del labbro” che contraendosi ci permette di mandare i baci e che purtroppo contribuisce anche a formare le rughe intorno alla bocca.</p>
<p>Quando il gruppo di muscoli che elevano il labbro superiore si contraggono per sorridere, può succedere che l’orbicolare, che è legato ad essi, si lasci “tirare” da questi talmente tanto da esporre ampiamente la gengiva.</p>
<p>Una valida alternativa messa a disposizione dalla medicina estetica che può aiutare a correggere i problemi visti fino ad ora senza l’utilizzo della chirurgia è il <strong>Botox</strong>.</p>
<p>Tale trattamento avviene iniettando piccole dosi di tossina botulinica, alla base e ai lati del naso. In questo modo si riesce a ridurre l’attività dei muscoli elevatori del labbro superiore, rilassandoli. Tali muscoli, perdendo forza e tonicità e non riescono più a sollevare del tutto il labbro. Quest’ultimo si allunga in modo tale da non scoprire più le gengive, quantomeno in maniera non evidente.</p>
<h5>Pro e contro del botox</h5>
<p>Contrariamente alle procedure segnalate in precedenza, questa opzione permette diversi vantaggi tra cui il fatto che la procedura è notevolmente meno invasiva della chirurgia, prevede infatti un’operazione molto semplice, è efficace, indolore e rapido.</p>
<p>L’effetto però non è immediato, infatti si apprezzeranno i primi risultati solamente a 4/5 giorni di distanza dall’infiltrazione, ma i risultati saranno visibili solamente dopo circa 15 giorni.</p>
<p>L’effetto non è permanente, sarà infatti necessario dover ripetere nel tempo le infiltrazioni.</p>
<p>È riduttivo fare un ottimo ripristino estetico degli incisivi con le faccette e non curarsi delle componenti extradentali, come la gengiva e le labbra. Solo essendo in grado di migliorare il sorriso in tutte le sue componenti il professionista potrà rispondere pienamente alle richieste del paziente.</p>
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		<title>Odontoiatria conservativa</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/odontoiatria-conservativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 22:17:48 +0000</pubDate>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
</ul>
</li>
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<p>L’Odontoiatria conservativa è l’odontoiatria tradizionale cioè quella che si propone di restaurare il singolo o più denti danneggiati dalla carie o da un trauma attraverso vari metodi. Tra questi troviamo otturazioni, ricostruzioni o intarsi.</p>
<p>• Per curare un dente “da latte” o dente deciduo di un bambino piccolo, è indicato usare il “compomero” ,un materiale che rilascia fluoro.</p>
<p>• Per eseguire un restauro di piccole-medie dimensioni in un dente definitivo è invece indicato usare il “composito”. Questo è un materiale molto estetico che ha la caratteristica di poter aderire al dente formando un corpo unico. Questo tipo di otturazione si definisce conservativa diretta.</p>
<p>• Se la morfologia occlusale è andata persa per grosse carie o vecchi restauri incongrui è indicato eseguire un intarsio. Può essere eseguito in composito oppure in materiali ceramici (zirconia, di silicato, feldspatica). Questo tipo di restauro viene definito conservativa indiretta, si esegue tramite la presa dell’impronte in studio da parte dell’odontoiatra con materiali tipo gomme oppure con moderni scanner intraorali.</p>
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		<title>Parodontite più diffusa tra gli uomini con diagnosi di disfunzione erettile</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/parodontite-piu-diffusa-tra-gli-uomini-con-diagnosi-di-disfunzione-erettile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 22:16:20 +0000</pubDate>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
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<p>La Parodontite è un’infiammazione dentaria che se trascurata porta ad una lenta distruzione dei tessuti e dell’osso intorno agli elementi dentali sino alla caduta dei denti stessi. Un’accurata igiene orale professionale e l’intervento indispensabile del dentista sono fondamentali per la regressione e l’arresto della malattia.</p>
<p>Studi recenti hanno evidenziato come la parodontite oltre che ai denti può essere causa d’impotenza o disfunzione erettile negli uomini. Lo dimostrano i primi studi fatti nei ratti: la parodontite diminuiva la pressione sanguigna all’interno dei corpi cavernosi e riduceva alcune funzioni.</p>
<p>Due sono gli studi sugli uomini di età compresa tra 33 e 46 anni. Entrambi affetti da parodontite cronica correlate a malattia cardiovascolare ( disfunzione erettile) e ai relativi fattori di rischio. Il risultato fu che la parodontite cronica era significativamente diffusa tra gli uomini con diagnosi di disfunzione erettile.</p>
<p>In ogni caso è giusto specificare che gli studi non hanno dimostrato che le malattie gengivali provocano la disfunzione erettile, ma possono esserci delle correlazioni tra le due situazioni. Proprio per questo, sarebbe opportuno intervenire in termini di prevenzione con un’opportuna cura dei denti e <a href="https://www.sorrisoesalute.it/studio-dentistico-monza-dentista/igiene-orale-e-profilassi/">adeguati controlli dal dentista</a>. Quest’ultimi da farsi almeno semestrali a tutela della propria virilità.</p>
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		<p>The post <a href="https://www.sorrisoesalute.it/parodontite-piu-diffusa-tra-gli-uomini-con-diagnosi-di-disfunzione-erettile/">Parodontite più diffusa tra gli uomini con diagnosi di disfunzione erettile</a> appeared first on <a href="https://www.sorrisoesalute.it">Sorriso e Salute</a>.</p>
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		<title>Erosione Dentale</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/erosione-dentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 22:11:19 +0000</pubDate>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
</ul>
</li>
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									<div class="entry-content">
<p>L’espressione <strong>erosione dentale</strong> si riferisce alla perdita progressiva e irreversibile dello smalto dentale. Si tratta di un tessuto altamente mineralizzato che svolge una funzione protettiva nei confronti della corona dentale, salvaguardandola da fenomeni quali le carie o la sensibilità dentinale. L’erosione dentale è causata principalmente da due fattori: l’alto tasso di acidità dei cibi e delle bevande che ingeriamo e una scorretta igiene orale. A causa dell’irreversibilità di questo processo è importante agire preventivamente in modo da limitarlo e, ove possibile, prevenirlo.</p>
<h3>Alcuni suggerimenti pratici</h3>
<p>Di seguito verranno illustrati alcuni comportamenti da adottare per prevenire o attenuare il fenomeno dell’<strong>erosione dentale</strong>. Dal punto di vista dell’alimentazione, è bene:</p>
<ol>
<li>Limitare l’assunzione di zuccheri non solo di quelli raffinati come dolci e caramelle (specialmente quelle appiccicose come le caramelle mou che attaccandosi ai denti ne prolungano il contatto con lo zucchero). Evitare anche carboidrati complessi quali dolci, biscotti e merendine e di zuccheri semplici come miele e saccarosio.</li>
<li>Fare attenzione agli alimenti acidi, inclusi frutta e verdura. Sebbene la vitamina C contenuta negli agrumi faccia bene al nostro organismo, è pur vero che il limone fa male ai denti; si tratta di una condizione dovuta all’alto tasso di acidità presente in alcuni tipi di frutta come appunto gli agrumi.</li>
<li>Limitare il consumo di bevande acide, specialmente se carbonate e/o zuccherate. Lo smalto dei denti è formato da composti di calcio estremamente vulnerabili agli acidi. Le bevande in questione, contenendone in grandi quantità, sono in grado di danneggiarlo gravemente anche per via dell’esposizione prolungata che spesso ne consegue. Per questo motivo è meglio utilizzare sempre una cannuccia per bere questo tipo di bevande. È bene notare che anche le bevande energetiche rientrano in questa categoria. Inoltre, in quanto vengono spesso assunte a bocca secca, esse presentano un maggior potenziale erosivo poiché la saliva è poco presente nel cavo orale dopo l’attività fisica.</li>
</ol>
<h4>Alcuni consigli per l’igiene orale</h4>
<p>Ovviamente l’igiene orale gioca un ruolo fondamentale nel prevenire l’<strong>erosione dentale</strong>. Per quanto riguarda invece l’igiene orale è preferibile:</p>
<ul>
<li>Lavarsi i denti almeno due volte al giorno, idealmente dopo ogni pasto, utilizzando uno spazzolino a setole morbide e un dentifricio non troppo abrasivo. Inoltre è fondamentale apprendere i movimenti di spazzolamento corretti.  Non temere di confrontarsi con il proprio dentista se non si è certi di averli appresi a dovere.</li>
<li>Monitorare la secchezza delle fauci, tenendo sotto controllo la produzione di saliva ed eventualmente stimolandola produzione in quanto quest’ultima è fondamentale per la protezione del cavo orale e la rimineralizzazione dello smalto.</li>
<li>Evitare di lavarsi i denti subito dopo aver consumato cibi o alimenti acidi poiché questi ultimi ammorbidiscono lo smalto dentale rendendolo più vulnerabile ai traumi, inclusi quelli imputabili allo spazzolamento.</li>
</ul>
<p>In conclusione, è importante sottolineare come una dentatura sana derivi sempre in gran parte dall’applicazione costante di poche semplici regole (a proposito leggi i nostri <a href="https://www.sorrisoesalute.it/10-consigli-del-dentista/">10 consigli del dentista</a>). E siccome la prevenzione è la miglior forma di cura, ci auguriamo che questi suggerimenti si rivelino utili per la salute e longevità del vostro sorriso.</p>
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		<title>La Carie</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/la-carie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 21:54:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
		<category><![CDATA[conservativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale. E’ [&#8230;]</p>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
</ul>
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<p><strong>La carie</strong> origina dalla placca, una pellicola bianco-giallastra presente nel cavo orale, composta da batteri, residui di cibo e saliva. Si attacca ai denti, soprattutto nei punti in cui la pulizia risulta più difficile (solchi dentali della superficie masticatoria del dente, gli spazi interdentali ed il bordo gengivale). I batteri presenti nella placca trasformano gli zuccheri presenti nel cibo in acidi, i quali aggrediscono prima lo strato più superficiale del dente (lo smalto) e successivamente quello sottostante (la dentina).</p>
<p>Si forma quindi una caratteristica cavità (<strong>la carie</strong>) che origina dalla superficie e procede in profondità fino alla porzione più interna del dente (la polpa) causando dolore. La carie, promossa da una scarsa igiene orale, può ingrandirsi determinando la distruzione progressiva del dente. Un dente attaccato dalla carie non guarisce quasi MAI da solo.</p>
<p>Quando la carie è in fase iniziale e limitata allo smalto questo si presenta di colore bianco pallido e liscio, diventando ruvido in una fase più avanzata. Attraverso una corretta <strong>igiene orale</strong> (con prodotti a base di fluoro) e limitando l’assunzione di zuccheri, è ancora possibile un processo di “autoguarigione” del dente. Se la carie non viene curata in questo stadio progredisce, forma una cavità nello smalto e raggiunge la dentina. In questo strato del dente sono presenti i tubuli dentinali che comunicano con la polpa, sede dei nervi dentali.</p>
<h3>I trattamenti</h3>
<p>Il dente diventa quindi sensibile al caldo, al freddo e ai cibi dolci. La carie può poi raggiungere la parte più interna del dente (la polpa dentale) e provocare un’infiammazione, spesso molto dolorosa, che può portare alla devitalizzazione (chiamata anche <a href="https://www.sorrisoesalute.it/il-trattamento-endodontico/">Trattamento endodontico</a>) del dente. La carie si cura con la tecnica conservativa. Questa disciplina si occupa della rimozione della carie e della ricostruzione di ciò che è andato perso. Effettuiamo la ricostruzione con otturazioni di resina composita, un materiale resistente ed esteticamente molto simile al colore del dente.</p>
<p>Qualora la carie avesse aggredito gran parte del dente, l’otturazione non è più possibile e si procede con l’intarsio in resina composita o in ceramica. L’intarsio è un dispositivo protesico che risulta essere una via di mezzo tra l’otturazione e la corona (o capsula). Può essere utilizzato sia sul dente vivo che sul dente devitalizzato, che non è più innervato, ma che può comunque cariarsi. Prepariamo con sofisticate apparecchiature e successivamente cementato con specifiche tecniche e materiali adesivi.</p>
<h4>Quando usiamo la diga di gomma</h4>
<p>Nei denti anteriori (incisivi e canini) con gli stessi materiali e procedure degli intarsi vengono eseguite le faccette (veenering). Queste ripristinano situazioni esteticamente compromesse in seguito a carie o traumi. Consigliamo le faccette anche nei casi in cui si voglia migliorare l’aspetto del proprio sorriso. Nel corso del trattamento conservativo si utilizza la <a href="https://www.sorrisoesalute.it/la-diga-di-gomma/">Diga di gomma</a>. E’ un dispositivo che permette di isolare uno o più denti del paziente, dall’umidità del cavo orale.</p>
<p>Le cure eseguite risultano più sicure e i pazienti non rischiano di ingerire materiali tossici (amalgama d’argento) che devono essere rimossi prima di procedere con la ricostruzione. Le prestazioni eseguite con la diga risultano più precise e più durature. Oggi l’utilizzo di questo dispositivo è fondamentale, soprattutto con l’avvento di nuovi materiali estetici che necessitano di superfici asciutte per poter aderire perfettamente ai cementi resinosi. Tutti i soci di questa Accademia utilizzano nei propri studi la diga di gomma.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.accademiaitalianadiconservativa.it/">www.accademiaitalianadiconservativa.it</a></p>
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		<title>Lesioni non cariose del colletto dei denti</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/lesioni-non-cariose-del-colletto-dei-denti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 21:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
		<category><![CDATA[dentista monza]]></category>
		<category><![CDATA[lesioni non cariose del colletto dei denti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale. E’ [&#8230;]</p>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
</ul>
</li>
</ul>
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<p>Le <strong>lesioni non cariose del colletto dei denti</strong> consistono nella perdita di tessuto dentario a livello della porzione più vicina alla gengiva per cause diverse dalla patologia cariosa. Le lesioni possono essere di vario aspetto: cuneiformi, discoidali, appiattite e irregolari. Possono coinvolgere la corona del dente (smalto e dentina), solo la radice (dentina e cemento) o entrambe.</p>
<p>Se coinvolgono la radice del dente di solito comportano anche una recessione gengivale, ovvero un abbassamento o ritiro delle gengive. Questo tipo di lesioni sono generalmente causate da diversi fattori (eziologia multifattoriale), ovvero potrebbe sussistere una coesistenza di due o più delle seguenti condizioni:</p>
<ul>
<li>Abfrazione: dovuto allo stress occlusale/masticatorio, che provoca dei crack cervicali, (che predispongono ad erosione ed abrasione), tipici dei pazienti bruxisti.</li>
<li>Attrito: perdita di smalto, dentina o materiale da restauro per contatto dente-dente.</li>
<li>Erosione: perdita di smalto e dentina per azione di un agente chimico (non batterico). Possono essere acidi di origine estrinseca (bibite acide, frutta, succhi di frutta) o intrinseca (anoressia, bulimia, reflusso esofageo, rigurgito).</li>
<li>Abrasione: perdita di sostanza dentale per motivi diversi dal contatto dentale. Tipica lesione da abrasione è quella da spazzolamento eccessivo e/o errato.</li>
</ul>
<h3>Cosa coinvolgono le lesioni?</h3>
<p>Queste lesioni coinvolgono soprattutto il lato vestibolare (esterno, verso le guance) dei denti. Le indicazioni al loro trattamento sono varie:</p>
<ul>
<li>ipersensibilità dentinale (con fastidio, dolore e conseguente scarso controllo della placca).</li>
<li>accumulo di placca dovuto alla forma e/o alla profondità della lesione che rendono difficile o meno efficace il controllo della igiene orale e della salute gengivale.</li>
<li>motivi estetici: le lesioni appaiono infatti pigmentate, di colore scuro e spesso associate a una recessione gengivale .</li>
</ul>
<p>Il trattamento delle lesioni cervicali non cariose consiste nel restauro con ripristino della sostanza dentale persa tramite l’esecuzione di un’otturazione in composito eseguita con tecnica adesiva, quindi con scarsa o nulla preparazione di cavità.</p>
<p>Nel caso della contemporanea presenza di una recessione gengivale che necessiti di un intervento per il ripristino dei corretti rapporti tra i denti e i tessuti gengivali di sostegno, il restauro dev’essere eseguito prima della chirurgia mucogengivale (copertura della recessione). In questo modo si può usare facilmente la diga di gomma, non c’è interferenza con i tessuti molli ed è più predicibile il corretto posizionamento del margine dell’otturazione, il quale guiderà e proteggerà la guarigione e maturazione del tessuto gengivale nella nuova posizione . Potrebbe essere necessario <a href="https://www.sorrisoesalute.it/il-trattamento-endodontico/">il trattamento endodontico</a>. Prima di procedere agli interventi sopra descritti, sarà necessario però andare a rimuovere o controllare le cause che hanno provocato la lesione al dente e la recessione gengivale. Ciò diminuirà drasticamente il pericolo di fastidiose recidive ed aiuterà a mantenere il risultato raggiunto più a lungo nel tempo.</p>
</div>								</div>
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		<item>
		<title>Il trattamento endodontico</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/il-trattamento-endodontico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 21:45:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
		<category><![CDATA[conservativa]]></category>
		<category><![CDATA[endodonzia]]></category>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
</ul>
</li>
</ul>
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<p>Che cos’è <strong>il trattamento endodontico</strong>? Chiamato anche terapia canalare, definita meno correttamente nel linguaggio comune “devitalizzazione” è una procedura con la quale si preserva un dente affetto da patologie della polpa (nervo) e/o dell’apice della radice (granulomi) dovute a carie profonda, a lesioni del dente da traumi o altre cause. Con il trattamento endodontico si rimuove il tessuto pulpare infiammato o infetto contenuto all’interno della corona del dente e dei canali delle radici, mantenendo la porzione sana del dente e la sua funzione masticatoria, dopo adeguato restauro della porzione di dente persa per la carie, il trauma e lo stesso trattamento endodontico.</p>
<h3>Quando è necessario <strong>il trattamento endodontico</strong>?</h3>
<p><strong>Il trattamento endodontico</strong> si esegue più frequentemente in elementi con patologie della polpa, conseguenti a carie penetranti, traumi e fratture. A volte il danno pulpare si manifesta con dolori violenti e improvvisi, la cosiddetta “pulpite”. La pulpite non trattata può evolvere fino ad ascesso dentario con gonfiore, dolore e febbre alta. Altre volte il danno pulpare è meno evidente e la polpa muore più o meno lentamente (necrosi) e l’infezione percorre i tessuti contenuti all’interno del dente in profondità, estendendosi all’osso che circonda le radici, generando patologie comunemente definite “granulomi” o “cisti”. Altre cause possono essere i traumi alla polpa da limatura dei denti a scopo protesico (oggi meno frequenti per lo sviluppo di metodi di restauro che conservano maggiormente la struttura del dente) o patologie più rare, meno prevedibili e di origine meno conosciuta come i riassorbimenti radicolari.</p>
<p>In tutti questi casi trova indicazione <strong>il trattamento endodontico</strong>, a condizione che il dente da preservare soddisfi tre requisiti:</p>
<ul>
<li>Abbia un sostegno osseo e gengivale sano e sufficiente</li>
<li>Abbia sufficiente sostanza dentale sana</li>
<li>Possa essere inserito in un piano di cura che preveda durata funzionale ed estetica ragionevole.</li>
</ul>
<h2>Come si esegue il trattamento endodontico?</h2>
<p><strong>La terapia endodontica</strong> si esegue dopo avere effettuato una corretta diagnosi e aver scattato una o più radiografie periapicali pre-operatorie e dopo avere correttamente isolato il campo operatorio con la diga di gomma. Si prepara la cavità d’accesso, una piccola cavità sulla superficie masticante di molari e premolari, e sulla superficie esterna o interna di incisivi e canini e si procede alla rimozione di tutto il contenuto del sistema dei canali radicolari, ovvero di residui pulpari, vitali o necrotici e micro-organismi causa dell’infiammazione. Dal punto di vista tecnico si procede in tre fasi ben distinte:</p>
<ol>
<li>la sagomatura, con la quale si rimuove meccanicamente il contenuto canalare e si dà una forma conica al canale stesso, semplificando le fasi di otturazione canalare successive;</li>
<li>la detersione, con la quale si rimuove meccanicamente e si digerisce chimicamente il contenuto organico e inorganico del sistema endodontico, con soluzioni disinfettanti definite “irriganti”;</li>
<li>l’otturazione canalare, con la quale si sigilla il sistema endodontico con la guttaperca, un materiale biocompatibile e inerte, insieme a un sottile strato di cemento, in grado di prevenire la ricontaminazione batterica.</li>
</ol>
<h3>I trattamenti endodontici sono dolorosi?</h3>
<p><strong>I trattamenti endodontici</strong> non sono dolorosi. Le tecniche anestesiologiche oggi possono assicurare sedute assolutamente indolori e l’eventuale sintomatologia post-operatoria può essere controllata con i più comuni farmaci anti-infiammatori per uso odontoiatrico. In presenza di infezioni più estese, si può fare ricorso ad antibiotici, ma questa eventualità è piuttosto rara.</p>
<h4>Quanto tempo richiede una terapia endodontica?</h4>
<p>I tempi di esecuzione di <strong>un trattamento endodontico</strong> si sono considerevolmente ridotti rispetto al passato. Oggi è possibile eseguire trattamenti in una singola seduta di un’ora circa, quando in passato erano previste più sedute anche molto lunghe. I tempi si allungano drasticamente in caso di “ritrattamenti endodontici”, ovvero in caso di rifacimento di un precedente trattamento endodontico fallito. Durante i ritrattamenti endodontici l’operatore deve gestire e risolvere un numero maggiore di problemi. A volte deve rimuovere un perno o uno strumento fratturato, sigillare una perforazione radicolare, oppure sigillare un canale molto ampio, oppure trattare un canale calcificato, oltre a dover procedere alle fasi tecniche sopra descritte.</p>
<h4>Come si previene il trattamento endodontico?</h4>
<p>La causa più frequente di patologia associata a <strong>il trattamento endodontico</strong> è la carie. Oggi è possibile prevenire le lesioni cariose attraverso una dieta corretta, un’igiene domiciliare scrupolosa, sedute di igiene orale professionali periodiche, visite di controllo da parte di operatori esperti, esami radiografici mirati, esecuzione di piccole otturazioni di <a href="https://www.sorrisoesalute.it/prevenire-la-carie-col-comportamento/">carie</a> iniziali prevenendo un maggiore danno futuro. Anche le nuove tecniche restaurative adesive giocano un ruolo determinante nella prevenzione dei trattamenti endodontici. Oggi è infatti possibile rimuovere solo il tessuto dentale cariato e restaurare il dente con materiali adesivi, limitando l’asportazione di sostanza dentale sana che prima era necessaria per garantire la tenuta meccanica del restauro.</p>
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		<title>Cosa succede ai denti quando si fuma?</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/cosa-succede-ai-denti-quando-si-fuma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 21:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini scorrette]]></category>
		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[tabagismo-denti-gengive-osso]]></category>
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<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

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									<p>È ben noto che l’abitudine al fumo soprattutto di sigaretta porta con sé conseguenze nocive sull’apparato respiratorio, a cominciare dalla bocca, la laringe, i bronchi e i polmoni. Ma&nbsp;<strong>cosa succede ai denti quando si fuma?</strong>&nbsp;Il fumo è considerato anche un fattore di rischio certo per la parodontite (o piorrea) che se non curata porta alla perdita dei denti. Nei fumatori abituali le ferite chirurgiche nella bocca guariscono con maggiore difficoltà. L’inserimento di impianti risulta in un numero di insuccessi maggiore rispetto a quelli inseriti nella bocca di non fumatori. Durante la combustione del tabacco si sviluppano infatti svariate sostanze tossiche e viene rilasciata nicotina, che è la molecola che causa la dipendenza dal fumo.</p>
<p>La combustione causa un aumento della temperatura nella cavità orale e le sostanze hanno diversi effetti nocivi sulle mucose della bocca, tra cui la vasocostrizione locale, con ridotto apporto di ossigeno nelle gengive. La riduzione dell’ossigeno insieme al maggiore accumulo di placca ha diverse conseguenze. In un ambiente con poco ossigeno sopravvivono solo i batteri più aggressivi della placca, causando quindi la tendenza verso forme più gravi di infiammazione delle mucose e delle gengive.&nbsp;</p>
<p>Le sostanze appiccicose liberate dal fumo favoriscono l’accumulo della placca batterica sui denti e la conseguente formazione di tartaro, provocando infiammazione gengivale e aumentando la probabilità di sviluppo di&nbsp;<a href="https://www.sorrisoesalute.it/prevenire-la-carie-col-comportamento/">carie</a>. Il fumo inoltre causa colorazioni scure e ingiallimento di denti naturali, otturazioni e protesi. Queste colorazioni si riescono a eliminare con difficoltà solo con interventi di igiene professionale.</p>
<p>Lo&nbsp;<a href="https://www.sorrisoesalute.it/lo-sbiancamento-dentale/">sbiancamento dentale</a>&nbsp;sicuramente non è efficace nei pazienti fumatori che non vogliono smettere, perché le sostanze acide che si usano per sbiancare aprono porosità nello smalto rendendo il dente addirittura più ricettivo alle colorazioni, con un effetto finale controproducente. Le moderne otturazioni vengono eseguite con materiali compositi. Queste resine sono molto efficienti, ma negli anni vanno incontro a un naturale invecchiamento per cui diventano leggermente meno lucide e più porose. L’aumento di porosità si traduce nel paziente fumatore in una maggiore tendenza alle colorazioni. Nella pratica, le otturazioni diventano scure più velocemente e dovranno essere sostituite con più frequenza, soprattutto se fatte sui denti anteriori.</p>
<h3>Ulteriori dettagli sulle conseguenze del fumo</h3>
<p>Nella bocca di un fumatore al margine delle otturazioni si verifica un maggiore accumulo di pigmenti e placca che possono portare nel tempo a infiltrazione e allo sviluppo della cosiddetta carie secondaria, cioè di una carie al di sotto di un’otturazione. Non è detto che i denti curati non si possano cariare nuovamente! Dipende tanto anche dalle abitudini di igiene del paziente. Si può scegliere di smettere di fumare! E prima si smette e prima il rischio delle conseguenze negative per la salute può tornare al livello di chi non ha mai fumato. Per dubbi e consigli sulla salute orale puoi rivolgerti al tuo dentista e a tutto il team odontoiatrico.</p>
<p>Oltre a una forte motivazione personale, ci sono diversi metodi che funzionano. I migliori siti da consultare per ricevere informazioni per smettere di fumare sono: www.airc.it, www.fondazioneveronesi.it, www.farmacoecura.it. Su tutto il territorio italiano sono distribuiti quasi 400 Centri antifumo. Le strategie per smettere sono molteplici e vengono adattate all’individuo passando dal counselling individuale, alla terapia di gruppo, e alla prescrizione di prodotti sostitutivi della nicotina o di farmaci per la disassuefazione, a seconda del caso.</p>
<p>Tutte le informazioni relative ai Centri antifumo sono sul sito dell’Osservatorio fumo alcol e droga (OssFAD) dell’Istituto Superiore di Sanità. Possono essere richieste al numero verde contro il fumo (800 554 088) dello stesso Istituto, che fornisce anche una consulenza su tutte le problematiche legate al tabagismo.</p>
<p>Forme molto diffuse di bronchite cronica sono praticamente legate solo al fumo, che è anche il principale fattore di rischio dei tumori polmonari.</p>
<p><a href="http://www.accademiaitalianadiconservativa.it/">www.accademiaitalianadiconservativa.it</a></p>								</div>
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		<title>Prevenire la carie col comportamento</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/prevenire-la-carie-col-comportamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 21:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[carie]]></category>
		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
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		<category><![CDATA[otturazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale. E’ [&#8230;]</p>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
</ul>
</li>
</ul>
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									<p><strong>Per prevenire la carie col comportamento</strong> bisogna prima capire cosa sia la carie. La carie dentale, o più semplicemente “Carie” è una malattia che conduce alla lenta e progressiva distruzione dei denti. E’ la malattia più diffusa al mondo ed è causa di fastidi, dolori ed esborsi economici. La carie è dovuta all’azione di particolari tipi di batteri, i quali rimanendo attaccati alle superfici dei denti sono in grado, tramite la produzione di acidi, di scalfire i durissimi materiali che li costituiscono (smalto e dentina).</p>
<p>La domanda è come arrivano questi batteri nella bocca? I batteri della carie non nascono nella bocca degli esseri umani, ma vengono trasmessi da un’altra persona. Tale trasmissione è particolarmente efficace se avviene entro i primi anni di età del bambino, vale a dire che i batteri della carie riusciranno più probabilmente a danneggiare i denti quanto più precocemente riusciranno a stabilirsi nella bocca dei nostri bambini. È stato dimostrato che i bambini infettati da questi batteri attorno ai 2 anni di età, si ammaleranno di carie dentale nel 90% dei casi, se invece i batteri arriveranno nelle bocche dei bimbi dopo i 4 anni di età, la malattia si svilupperà nel 25% dei casi. È quindi molto importante impegnarsi a ritardare il più possibile questa infezione!</p>
<h3>Come evitare la trasmissione batterica?</h3>
<p>I batteri sono trasmessi quindi da altre persone che, involontariamente, fanno entrare in contatto la propria saliva con quella dei bambini. La trasmissione batterica si dice verticale quando avviene dagli adulti (soprattutto i genitori e i parenti) ai bimbi. I comportamenti maggiormente responsabili di questa trasmissione batterica sono quelli che permettono il passaggio della saliva dell’adulto nella bocca del bambino. Ecco alcuni esempi di comportamenti a rischio da evitare per <strong>prevenire la carie col comportamento</strong>:</p>
<ul>
<li>Baci sulla bocca</li>
<li>Utilizzare le stesse posate</li>
<li>Pulire il ciuccio nella bocca dell’adulto</li>
<li>Leccare il gelato del bimbo</li>
<li>Toccare la bocca del bimbo con le mani che hanno toccato la propria bocca</li>
</ul>
<p>La trasmissione batterica si dice orizzontale quando avviene da bambino a bambino. Ovviamente in questo caso gli scambi salivari sono molto più difficilmente controllabili, specie in contesti quali asili nido e scuole materne.</p>
<h3>Quali sono i fattori che aumentano la probabilità che gli scambi salivari siano realmente efficaci nell’infettare i bambini?</h3>
<p>Non è detto che qualsiasi accidentale scambio di saliva provochi la carie dentale. A proposito di <strong>prevenire la carie col comportamento</strong>, esistono delle situazioni che aumentano il rischio che ciò avvenga e sono:</p>
<ul>
<li>Gli adulti di riferimento hanno o hanno avuto carie</li>
<li>Gli adulti di riferimento non osservano una corretta igiene orale (ad es. non spazzolano i denti 2-3 volte al giorno per almeno 2 minuti per volta)</li>
<li>Gli scambi salivari sono molto frequenti (ad es. assaggiare la pappa sempre con lo stesso cucchiaio del bimbo)</li>
<li>Il bambino ha molti dentini (a 6-7 mesi i bimbi hanno solitamente 2 dentini, a 15 mesi ne hanno anche 16)</li>
<li>Il ragazzo non è oggetto di regolari spazzolamenti dentari (almeno 2 volte al giorno)</li>
<li>Il bambino frequenta asili o ambienti dove non sono noti e/o applicati i comportamenti di base per la prevenzione della carie.</li>
</ul>
<h2>Prevenire la carie col comportamento: Qual è l’ambiente ideale per lo sviluppo dei batteri della carie?</h2>
<p><strong>L’ambiente ideale per lo sviluppo dei batteri</strong> della carie è sicuramente un ambiente poco salutare. Andiamo a vedere nello specifico quando lo è:</p>
<ul>
<li>Il bambino consuma una piccolissima quantità di alimenti contenenti zucchero (aggiunto in casa o dalle industrie o presente in farmaci, sciroppi, bevande per rilassare), o non ne consuma affatto.</li>
<li>Il ragazzo ha un’alimentazione sana ed equilibrata, comprendente frutta e verdura di stagione</li>
<li>Il bambino beve prevalentemente acqua naturale nella corretta quantità per garantire l’idratazione</li>
<li>Il ragazzo utilizza regolarmente un dentifricio al fluoro</li>
<li>Il bambino respira regolarmente col naso</li>
</ul>
<p>Nel caso in cui i batteri della carie riescano a raggiungere la bocca dei bambini, non è detto che necessariamente questi riescano a sopravvivere. Scopri adesso quanti <a href="https://www.sorrisoesalute.it/carie-in-eta-pediatrica-in-italia-un-bambino-su-tre-ha-le-carie/">ragazzi hanno carie in Italia</a>. Esistono infatti delle condizioni ambientali orali che fanno aumentare le possibilità che i batteri non riescano ad attaccare i dentini. I migliori comportamenti per <strong>prevenire la carie col comportamento</strong> le condizioni sono:</p>
<ul>
<li>Il bambino consuma una piccolissima quantità di alimenti contenenti zucchero (aggiunto in casa o dalle industrie o presente in farmaci, sciroppi, bevande per rilassare), o non ne consuma affatto.</li>
<li>L’infante ha un’alimentazione sana ed equilibrata, comprendente frutta e verdura di stagione</li>
<li>Il bambino beve prevalentemente acqua naturale nella corretta quantità per garantire l’idratazione</li>
<li>Il ragazzo utilizza regolarmente un dentifricio al fluoro</li>
<li>Il bambino respira regolarmente col naso</li>
</ul>								</div>
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		<title>Lo sbiancamento</title>
		<link>https://www.sorrisoesalute.it/lo-sbiancamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 11:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[cavo orale]]></category>
		<category><![CDATA[conservativa]]></category>
		<category><![CDATA[denti bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancamento]]></category>
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<p>Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.</p>
<p>E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.</p>
<p>Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.</p>
<p>Lo scanner garantisce:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Minor invasività</li>
<li>Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)</li>

<li>Maggior precisione dell’impronta</li>
</ul>
</li>
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									<p>Lo sbiancamento dentale viene eseguito per rendere più chiara e brillante la dentatura naturale ed in linea di principio è una procedura molto efficace. Nonostante ciò, le colorazioni legate all’assunzione di certi antibiotici durante l’infanzia (le tetracicline conferiscono all’intera dentatura una striatura scura a bande orizzontali) e quelle causate da vecchie otturazioni metalliche o da materiali usati per otturare i canali dei denti devitalizzati sono più difficili da correggere. In linea di massima, le colorazioni tendenti al giallo rispondono meglio rispetto a quelle grigie o marroni.</p>
<p>Il tempo necessario ad ottenere un buon risultato varia in funzione della situazione di partenza e della tecnica utilizzata. L’applicazione di gel sbiancanti ad alta concentrazione sulla superficie esterna del dente consente di ottenere ottimi risultati in una o due sedute ambulatoriali sotto stretto controllo dell’operatore. L’alternativa domiciliare consiste nell’utilizzo di mascherine con al loro interno gel sbiancanti a più bassa concentrazione portate di notte per due o tre settimane.</p>
<p>È ragionevole pensare a dei risultati stabili per un periodo che va da diversi mesi a qualche anno a seconda della situazione di partenza, della tecnica utilizzata e delle caratteristiche dentali del paziente stesso. Il trattamento può essere ripetuto più volte nel tempo per mantenere brillante il sorriso.</p>
<p>Nonostante la presenza di sostanze desensibilizzanti all’interno dei gel sbiancanti, in alcuni casi può insorgere una certa sensibilità al freddo che verrà contrastata applicando gel fluorati fino alla scomparsa della stessa. Questa è sempre reversibile e dura al massimo qualche giorno.</p>
<p>Lo sbiancamento dentale correttamente eseguito da operatori qualificati è da considerarsi un trattamento sicuro e non danneggia in alcun modo lo smalto dentale.</p>
<p>Per sbiancare un dente devitalizzato occorre inserire e mantenere all’interno del dente stesso una sostanza sbiancante per qualche settimana. Tale procedura prevede la protezione delle zone più profonde e delicate del dente stesso e la chiusura della cavità di accesso con un restauro provvisorio in modo che la sostanza sbiancante possa agire senza contatti con l’esterno. Nei casi in cui si rendesse necessario, è possibile utilizzare una tecnica più aggressiva chiamata “power-bleaching” che consiste nell’applicazione ambulatoriale di un gel sbiancante ad alta concentrazione sia all’interno che all’esterno del dente potenziandone l’azione con luce o calore. Per prevenire irritazioni e sensibilità post-operatorie è necessario evitare ogni contatto del gel con gengive e mucose; per questo motivo il dente trattato sarà isolato con grande attenzione dal resto della bocca.</p>
<p>Lo sbiancamento interno, se mal eseguito, può creare problemi anche gravi quali riassorbimenti radicolari e perdita del dente. È per questo che risulta fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati che riducano al minimo i rischi di complicanze utilizzando materiali idonei e tecniche validate scientificamente.</p>
<p>Restauri dentali, corone e ponti non possono essere sbiancati. È molto importante quindi valutare attentamente la presenza di tali manufatti prima di uno sbiancamento dentale in quanto tale procedura potrebbe renderli visibili. In tal caso occorrerà provvedere alla loro sostituzione.</p>
<p>Prima di effettuare una qualsiasi procedura di sbiancamento è necessario fare una buona igiene e trattare almeno provvisoriamente i denti cariati. Il trattamento definitivo potrà essere effettuato due o tre settimane dopo la fine del trattamento sbiancante.</p>
<p>Nel raro caso in cui ci si trovi nella situazione di un dente troppo chiaro, sarà necessario uniformare il colore della restante parte della dentatura a quello dell’elemento stesso mediante sbiancamento con mascherine o ambulatoriale.</p>
<p>Nelle ore successive al trattamento sbiancante è necessario evitare di fumare e assumere cibi o bevande che possano colorare i denti come carciofi, barbabietole, tè, caffè e vino rosso.</p>
<p>In linea di massima chiunque può essere sottoposto al trattamento, con l’esclusione, anche da un punto di vista legislativo, di soggetti minorenni e donne in stato di gravidanza. In caso di pazienti che utilizzino farmaci fotosensibilizzanti, lo sbiancamento dovrà essere effettuato utilizzando tecniche che non prevedano l’utilizzo di lampade ad alta potenza.</p>
<p>In commercio si trovano gel, strisce e dentifrici. Alcuni di questi prodotti contengono lo stesso principio attivo degli sbiancanti professionali, ma in concentrazioni molto ridotte. Per questo motivo la loro efficacia risulta piuttosto limitata e il loro utilizzo dovrebbe essere inteso come coadiuvante al mantenimento del risultato ottenuto con tecniche professionali.</p>
<p>L’azione dei dentifrici sbiancanti è in molti casi legata ad un’alta abrasività che mira a rimuovere meccanicamente le colorazioni che si depositano sulla superficie del dente senza avere alcun tipo di effetto sbiancante. Altri prodotti contengono invece sbiancanti ottici che, depositandosi sulla superficie del dente, ne cambiano la capacità di riflessione della luce facendo apparire il sorriso più chiaro. In realtà questo effetto è poco efficace e non è duraturo.</p>
<p> </p>
<p>Fonte:</p>
<p><a href="http://www.accademiaitalianadiconservativa.it/">www.accademiaitalianadiconservativa.it</a></p>								</div>
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