Nel nostro studio da qualche mese abbiamo a disposizione una nuova tecnologia,lo scanner intraorale.
E’ uno strumento con un sistema di misurazione tridimensionale utilizzato per raccogliere informazioni su forma e dimensioni delle arcate dentarie superiore et inferiore,attraverso l’emissione di un fascio luminoso sulla superfice dei denti.Queste informazioni vengono processate da un software che riproduce il modello 3D virtuale delle arcate dentali e dei tessuti molli del paziente.Lo scanner intraorale puo’ essere utilizzato al posto della tradizionale impronta per ottenere modelli virtuali delle arcate del paziente.Introducento la punta dello scanner all’interno della bocca del paziente e muovendo lungo l’arcata dentale,nell’arco di qualche minuto è possibile ottenere un’impronta dentale digitale.
Questa innovativa procedura rende le sedute dal dentista piu’ rilassanti e confortevoli.
Lo scanner garantisce:
-
- Minor invasività
- Riduzione dei tempi operativi (minor sedute alla poltrona)
- Maggior precisione dell’impronta
Vediamo di analizzare la cartella clinica odontoiatrica passo passo nella sua composizione. I dati possono essere conservati sia su supporto digitale che cartaceo, anche se con lo sviluppo di gestionali dedicati, il supporto digitale è predominante. La prima volta che si va dal dentista ci viene consegnato un foglio da compilare e si tratta dell’anamnesi. Questo documento contiene tutte quelle informazioni cliniche e odontoiatriche necessarie allo studio per poter stilare un corretto piano cura.
Contemporaneamente a questo si ha bisogno anche il documento della Privacy, che serve per avere dal paziente il consenso alla raccolta dei suoi dati personali. Dopo questi due documenti si passa alla vera e propria visita odontoiatrica. Questa consiste ove necessario con l’esecuzione di una panoramica dentale o tac cone beam, delle rx endorali, delle foto e anche in casi di lavori protesici importanti, di modelli studio. Dopo una visita accurata ,viene stilato un piano di trattamento ed un preventivo che dovrà essere firmato e conservato nella famosa cartella clinica. Una firma ulteriore che il paziente dovrà apporre su un documento è quella del consenso informato detto ‘generico’. A questo seguirà uno o più consensi informati detti ‘specifici’, tra cui quello per terapie chirurgiche/implantologiche.
Annotiamo nella cartella clinica odontoiatrica i farmaci somministrati, gli anestetici, le lunghezze dei canali dei denti devitalizzati e tante altre informazioni relative alle terapie che si sta eseguendo. Nel caso eseguiamo un lavoro protesico a fine trattamento conserveremo in cartella clinica copia della’ conformità rilasciata dal laboratorio odontotecnico e daremo una copia al paziente. Consegneremo al paziente al termine del lavoro le istruzioni d’uso del manufatto protesico. Una copia è bene conservarla anche in studio, ci sono utili informazione che è sempre bene custodire. Dopo tutti gli atti chirurgici, consegneremo al paziente le istruzioni post-chirurgiche scritte del mantenimento domiciliare oltre che un recapito telefonico per le urgenze fuori orario di studio.
Per ultimo, sempre in cartella clinica si deve registrare copia dei versamenti e relative fatture.
